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apparato

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Lessico

sm. [sec. XIII; dal latino apparātus-us].

1) L'insieme di quanto è stato preparato o viene messo in funzione per un determinato scopo, particolarmente per cerimonie pubbliche, spettacoli e simili; allestimento, messinscena: un imponente apparato di luci consentiva di visitare la fiera anche di notte; apparato scenico, tutti gli elementi usati nell'allestimento di uno spettacolo teatrale; preparativo, apprestamento: “Si giudicavano vani tutti gli altri apparati alla guerra” (Machiavelli); spiegamento, mobilitazione: grande apparato di forze dell'ordine. In filologia: apparato critico. In senso più particolare, paramento, ornamento, addobbo: “gli apparati e i trofei di bandiere ai lati dell'altar maggiore” (Baldini). Fig., pompa, sfarzo: la signora si presentò con ricco apparato di vesti e gioielli.

2) L'insieme dei mezzi e risorse di cui si dispone per una certa attività: l'apparato bellico di una nazione; apparato scientifico di un centro di ricerche.

3) Il complesso degli organi direttivi e organizzativi che caratterizza a livello centrale e periferico una struttura burocratica, soprattutto in riferimento al sistema statale o a quello partitico e sindacale: apparato di partito. In particolare, nel lessico politico si indicano come partiti di apparato i partiti di massa forniti di una rete organizzativa permanente e capillare, i cui funzionari interni, che solo in minima parte ricoprono cariche pubbliche e parlamentari.

4) Il complesso di strumenti e congegni che in un impianto sono destinati alla stessa funzione, dispositivo: apparato motore; apparato refrigeratore; apparato di alimentazione meccanica. In particolare: A) nelle ferrovie, apparato centrale, l'insieme di impianti fissi che permettono di comandare, da un solo centro, gli apparecchi di manovra degli scambi e dei segnali di una stazione (o di parte di essa) o di un bivio. Si sono succeduti nel tempo gli apparati centrali (AC) meccanici, idrodinamici (ACI), pneumatici (ACP), elettrici a leve singole (ACE), elettrici a itinerari (ACEI), i più usati. Opportuni vincoli meccanici o elettrici garantiscono la necessaria subordinazione fra gli itinerari prescelti e quindi fra gli scambi e i corrispondenti segnali. B) In marina, apparato motore delle navi, complesso di macchinari, apparecchiature e parti meccaniche aventi lo scopo di produrre e trasmettere al propulsore la potenza meccanica necessaria. Comprende anche impianti ausiliari, come quelli per la produzione di acqua dolce da quella marina (evaporatori, distillatori), pompe, compressori, ecc. È sistemato in locali aventi particolari caratteristiche, nei riguardi sia della robustezza della struttura, sia della protezione dagli incendi e dalle falle, denominati appunto “locali dell'apparato motore”. C) In telefonia, apparato di utente (AU), complesso di dispositivi elettromeccanici o elettronici cui viene attestata nella centrale telefonica ogni singola linea di raccordo tra l'apparecchio telefonico dell'utente e la centrale stessa. Con il termine apparato telefonico di utente si intende, invece, l'apparecchio telefonico, ovvero il telefono.

5) Per estensione: A) in anatomia e fisiologia, l'insieme di organi destinati a realizzare una particolare funzione (apparato circolatorio, apparato digerente, apparato genitale, apparato respiratorio, apparato urinario, ecc.). Nel caso in cui le varie formazioni anatomiche risultino essenzialmente composte da un solo tessuto, al termine apparato si preferisce quello di sistema. B) In psicanalisi, apparato psichico, concetto sviluppato da Freud, che, nella sua prima concezione, lo divide in tre regioni: Inconscio, Preconscio e Coscienza. Successivamente sostituisce a questo modello topografico il modello strutturale dividendo l'apparato psichico in tre strutture fondamentali: Es, Io e Super-Io. In questa seconda concezione inconscio, preconscio e coscienza non sono più regioni psichiche, ma diventano attributi dei fatti psichici. C) In geologia, apparato vulcanico, complesso degli elementi che compongono un vulcano, ossia: serbatoio o focolare magmatico; condotto o camino vulcanico, con eventuali ramificazioni e terminante superiormente con una cavità imbutiforme, il cratere; edificio esterno o apparato vulcanico esterno, dalla morfologia e dalle dimensioni molto varie, legate al tipo di attività vulcanica e alla composizione magmatica delle lave.

Biologia

Apparato di Golgi, struttura complessa presente in quasi tutte le cellule animali, descritta per la prima volta da C. Golgi (1898) nelle cellule nervose e da lui denominata apparato reticolare interno o reticolo endoplasmatico. Ricerche condotte con il microscopio elettronico hanno mostrato che si tratta di un organulo presente in tutte le cellule, tranne che nei Batteri e nelle alghe azzurre. L'apparato è composto da sottili membrane citoplasmatiche, dette cisterne, disposte in serie, per lo più incurvate o addirittura concentriche, che limitano delle cavità minute sempre sprovviste di ribosomi. Nello ialoplasma interposto fra le membrane vi sono spesso vescicole, dette anch'esse di Golgi, e gruppi di vacuoli, detti dictiosomi. La funzione dell'apparato di Golgi sembra essere quella di concentrare in granuli il materiale di sintesi elaborato altrove (per esempio, nei ribosomi che aderiscono all'apparato di Golgi) e forse il materiale enzimatico formatosi nel reticolo endoplasmatico. Tutto questo materiale è trasportato nel reticolo endoplasmatico delle vescicole e poi è modificato chimicamente mediante fosforilazione o aggiunta di gruppi saccaridici. Alla fine di questi processi, le glicoproteine possono essere accumulate nei dictiosomi, secrete, trasportate all'appropriato organello cellulare, o incorporate nel plasmalemma (membrana cellulare). Si presume che la natura delle unità saccaridiche aggiunte nell'apparato di Golgi serva a dirigere ciascun tipo di proteina alla sua corretta destinazione.

Botanica

Ogni insieme di organi, tessuti e cellule che assolve a una determinata funzione, per esempio l'apparato radicale, l'apparato stomatico o stoma, l'apparato conduttore del fusto. In particolare, l'apparato ovarico è il complesso delle due cellule sinergidi, generalmente poste al lato microbilare dell'ovulo e dell'oosfera, presenti nel sacco embrionale delle Angiosperme. Le due sinergidi normalmente sono a contatto fra loro, mentre l'oosfera si trova alla loro base, quasi protetta fra esse. Durante la fecondazione il tubetto pollinico penetra di regola a livello di una sinergide, dove si arresta e alla cellula uovo giungono solo i nuclei spermatici.