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arrèsto

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Lessico

Sm. [sec. XIV; da arrestare1].

1) Atto del fermare e del fermarsi; interruzione, sospensione: del tram, di un'attività, dello sviluppo; linea d', in presenza di un segnale di stop, limite che i veicoli non devono oltrepassare; battuta d', intervallo. Con accezioni specifiche: A) In medicina, cessazione brusca di un'attività: arresto sinusale, sospensione dell'attività del nodo del seno, per cui si ferma temporaneamente il battito cardiaco; arresto cardiaco, contrazione ventricolare cardiaca assente o insufficiente, cui consegue immediatamente un'insufficienza circolatoria, con scomparsa del polso a livello dei grossi tronchi arteriosi (carotide e femorale), silenzio del cuore, stato di morte apparente. A meno che non sia risolto tempestivamente, l'arresto cardiaco conduce rapidamente al decesso. I sintomi sono perdita di coscienza, respiro rapido e superficiale cui subentra apnea, grave calo della pressione arteriosa, con impossibilità di reperire il polso nelle grosse arterie (carotidi e femorali), assenza di toni cardiaci all'ascoltazione; le cause possono essere una disfunzione dell'attività elettrica cardiaca (la più comune è la fibrillazione ventricolare), un'insufficienza della pompa cardiaca, lo shock circolatorio, anomalie della respirazione cui consegue una grave acidosi (arresto cardiorespiratorio). respiratorio, arresto primario del respiro, causato da un'ostruzione delle vie aeree, o da una riduzione dello stimolo respiratorio o dalla paralisi dei muscoli respiratori; se prolungato, viene seguito da arresto cardiaco; l'arresto respiratorio secondario consegue a un'insufficienza circolatoria; epifisario, arresto dell'accrescimento dell'epifisi di un osso; di maturazione, interruzione di un processo di maturazione, prima che esso sia completato (per esempio, nella serie emopoietica del midollo osseo). B) Nello sport, generalmente l'interruzione istantanea di un'azione di gioco o di una gara. Nel pugilato, l'arresto del combattimento è definitivo ed è seguito dalla proclamazione del vincitore. Nel calcio, è l'azione del fermare la corsa del pallone, detta più comunemente stop. Nel rugby, arresto al volo è la presa con le mani della palla lanciata da un giocatore avversario. Il giocatore che opera l'arresto gridando “mark!” e segnando col piede una traccia sul terreno acquista il diritto a un calcio libero. Nella scherma, una delle uscite in tempo; si effettua solo di punta e consiste in una botta dritta tirata per arrestare l'attacco avversario mentre esegue una finta o una circolazione. Nello sci, l'ultima fase del salto dal trampolino.

2) In diritto, limitazione della libertà personale: procedere all' di ; dichiarare in arresto. Al pl., punizione inflitta agli ufficiali e ai graduati, consistente nell'impedire loro di uscire dall'alloggio: mettere agli arresti.

3) Nell'edilizia, risalto in testa a tegole o ad altri elementi di copertura che serve per giustapporli e per impedirne lo slittamento.

4) Nella tecnica, ogni dispositivo avente la funzione di interrompere automaticamente un moto, impedire una inversione nel moto, mantenere stabilmente una data posizione. Nel primo caso, di pratico impiego al fine di posizionare un elemento di macchina, l'arresto è costituito solitamente da viti micrometriche registrabili spesso collegate a microinterruttori (vedi idrocopiatore), oppure da otturatori innescantisi in adatti alloggiamenti. Importanti sono, per esempio, i dispositivi di sicurezza che bloccano la macchina nel caso che un corpo estraneo (per esempio la mano dell'operatore) entri nel campo di lavoro, e quelli che interrompono la lavorazione di un ciclo di produzione nel caso di avarie o difetti di un pezzo. La seconda funzione viene spesso svolta dagli arpionismi di arresto. Nel terzo caso vengono utilizzati i collari di arresto, che impediscono la traslazione degli alberi e gli arresti a chiavetta e a spina che impediscono la traslazione e rotazione folle delle ruote sui mozzi. Particolare tipo di arresto è il sistema “dito-croce di Malta”, che impedisce il completo svolgimento della molla di carica degli orologi. Un altro particolare tipo di dispositivo di sicurezza, utilizzato nella tecnica automobilistica, è l'arresto-indietreggio.

5) In elettronica: A) Circuito di , sinonimo di circuito antirisonante; B) potenziale di , potenziale, negativo rispetto al catodo, al quale deve trovarsi un elettrodo di un tubo elettronico per poter interrompere il flusso principale di elettroni; griglia di è, invece, l'elettrodo di un tubo elettronico, detto più comunemente griglia soppressore, che elimina il flusso di elettroni secondari tra due elettrodi a potenziale positivo rispetto al catodo.

6) In fisica nucleare: A) del reattore, operazione consistente nell'interromperne la reazione a catena, portandolo così in uno stato sottocritico; B) potere di , S, è una grandezza fisica che misura, nell'assorbimento di particelle cariche in materia, la perdita di energia per unità di percorso x: Il potere di arresto dipende, oltre che dall'energia cinetica E delle particelle, anche dal numero atomico della sostanza assorbente.

7) In fotografia, bagno di , soluzione di acido acetico usata sia in sviluppo sia in stampa con lo scopo di bloccare le reazioni chimiche provocate dal precedente bagno rivelatore e di aumentare la durata del fissaggio.

8) In analisi matematica, punto di , punto in cui la funzione assume un valore finito e in cui termina l'insieme di definizione della funzione. Per esempio per la funzione è un punto di arresto.

Diritto

In diritto penale, la temporanea privazione della libertà personale ha carattere di pena variabile da 5 giorni a 3 anni se comminata con sentenza di condanna (art. 25 del Codice Penale), fino a 5 anni se al reato si aggiungono varie circostanze aggravanti, fino a 6 anni nel caso di concorso di reati. Rappresenta un provvedimento o una misura cautelare se operata dalla polizia giudiziaria nei confronti del presunto autore di un reato. La legge prevede analiticamente (art. 380-383 del Codice di Procedura Penale), a tutela della libertà del cittadino, le condizioni in cui deve farsi luogo all'arresto (arresto obbligatorio) e quelle in cui può procedersi allo stesso (arresto facoltativo) in fragranza di reato ovvero per ordine o mandato dell'autorità giudiziaria. Si distingue dall'arresto il fermo di polizia. § domiciliari, misura cautelare coercitiva prevista dalla legge (art. 284 del Codice di Procedura Penale) in determinati casi (per esempio per motivi di salute) in sostituzione della custodia cautelare in carcere. Viene disposta con provvedimento dal giudice e consiste nell'obbligo, per l'imputato, di non allontanarsi dalla propria abitazione o da altro luogo di privata dimora o da un luogo pubblico di cura o di assistenza. A tale obbligo possono essere associati limiti o divieti alla facoltà dell'imputato di comunicare con persone diverse da quelle che con lui coabitano o che lo assistono. Il pubblico ministero o la polizia giudiziaria possono controllare in ogni momento l'osservanza delle prescrizioni imposte; il giudice può comunque prescrivere procedure di controllo anche mediante mezzi elettronici (braccialetto elettronico) o altri strumenti tecnici. L'imputato agli arresti domiciliari si considera in stato di custodia cautelare e di conseguenza viene dichiarato latitante nel caso in cui si sottragga volontariamente alla misura. Nel caso di trasgressione alle prescrizioni degli arresti domiciliari concernenti il divieto di non allontanarsi dalla propria abitazione o da altro luogo di privata dimora, il giudice dispone la revoca della misura e la sua sostituzione con la custodia cautelare in carcere. § Nel regolamento militare, gli arresti semplici (inflitti per rilevanti negligenze in servizio) e gli arresti di rigore (inflitti per rilevanti trasgressioni ai regolamenti o agli ordini) sono stati sostituiti, con la legge 11 luglio 1978, n. 382, con la consegna di rigore.

Bibliografia

G. Sabbatini, Istituzioni di diritto penale, Roma, 1935; F. Cordero, Codice di procedura penale commentato, Milano, 1990.