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botulismo

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Descrizione generale

sm. [dal latino botŭlus, salsiccia]. Tossinfezione alimentare causata dalle tossine del Clostridium parabotulinum e del Clostridium botulinum. I due ceppi non sono differenziabili dalla loro morfologia, infatti essi hanno un aspetto bastoncellare e si presentano isolati o a corte catene, sono mobili per ciglia peritriche. Tutti i ceppi sono anaerobi, sporigini e tossigini. L'azione patogena si esplica per mezzo di neurotossine che una volta in circolo attaccano progressivamente i nervi periferici e le giunture neuromuscolari causando paralisi. Il botulismo colpisce sia gli uomini sia gli animali.

Medicina

Nell'uomo il botulismo è causato dall'ingestione di cibi contenenti la tossina botulinica: la fonte più comune sono i cibi in scatola o le conserve di produzione casalinga. Dopo un'incubazione che dura da 4 ore fino a una settimana, si presentano sintomi di paralisi che interessano dapprima i nervi oculomotori, per cui si hanno strabismo, diplopia e ptosi palpebrale. Compaiono anche disturbi della fonazione e della deglutizione, con rapido aggravamento delle condizioni generali. La malattia non trattata ha un decorso letale per la comparsa di insufficienza respiratoria da paralisi dei muscoli respiratori (diaframma) o per arresto cardiaco. La terapia consiste fondamentalmente nella sieroterapia specifica, mediante somministrazione dell'antitossina.

Veterinaria

Negli animali, il botulismo può colpire i Bovini, gli equini, gli ovini, i caprini e i polli; in minor misura i suini, i cani e i gatti. Il Clostridium botulinum si può trovare nel letame, nel fieno in decomposizione, nell'acqua stagnante contaminata da materiale organico in disfacimento, negli insilati mal conservati. La malattia è prevalentemente caratterizzata da paralisi flaccida degli arti e da difficoltà nella masticazione. Per la terapia vengono usati i sieri polivalenti, la somministrazione di purganti, per liberare l'intestino dalle tossine non ancora assorbite e, infine, la guanidina, cloruro che esplica la sua azione farmacologica liberando l'acetilcolina dalle terminazioni nervose, e la germina, monoacetato che agisce aumentando il tono muscolare.