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chaulmoogra

s. inglese (adattamento di una voce bengalese) usato in italiano come sf. Nome comune della pianta legnosa Hydnocarpus kurzii (=Taraktogenos kurzii) della famiglia Flacurziacee originaria dell'India orientale. Dai suoi semi si estrae l'olio omonimo, che ha quali principali componenti due acidi grassi insaturi a struttura ciclica detti acido chaulmoogrico e acido idnocarpico, omologo inferiore del precedente.

In tempi passati l'olio di chaulmoogra fu largamente impiegato nella terapia della lebbra e della tubercolosi. La sua attività antibatterica è stata attribuita alle analogie tra la struttura degli acidi chaulmoogrico e idnocarpico con quella di alcuni acidi grassi costituenti la parete cellulare dei micobatteri. L'utilizzazione e il metabolismo di tali acidi verrebbero inibiti dal farmaco con meccanismo competitivo. L'uso dell'olio di chaulmoogra è stato in parte abbandonato con l'avvento degli antibiotici e, in particolare, dopo la sintesi dei solfoni. Attualmente viene talora impiegato come veicolo iniettabile dei solfoni al fine di rallentarne la velocità d'assorbimento e prolungarne la durata d'azione.

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