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condótto

agg. e sm. [sec. XIII; latino conductus, pp. di conducĕre, condurre].

1) Agg., di medico, ostetrica o veterinario titolare di una condotta.

2) Sm., nella tecnica, canale o tubazione per la distribuzione o la raccolta di liquidi, gas, materiali incoerenti. Nel caso di liquidi, si usa di preferenza il termine condotta; condotto è più diffuso parlando di gas illuminante, di fumi, dell'aria. Condotto conico convergente, porzione di tubo a sezione decrescente impiegato in impianti a flusso di liquidi o di gas i quali nel passaggio aumentano la loro velocità diminuendo la pressione; l'effetto contrario si ha con una sezione progressivamente crescente detta condotto conico divergente. Condotto del fumo, condotto di varia forma percorso dai gas caldi della combustione che raccorda il tratto focolare-camino. Suddiviso in tratti (giri del fumo), permette un controllo della velocità dei fumi ed evita la dispersione di calore. Condotto d'aria o di ventilazione, condotto, generalmente in lamiera zincata, per la distribuzione di aria preventivamente trattata e per la raccolta di aria viziata, sia in impianti sia in locali per abitazione.

3) In geologia, condotto magmatico, canale attraverso il quale il magma risale dal substrato della crosta terrestre ai bacini magmatici o ai focolai vulcanici; condotto vulcanico, lo stesso che camino vulcanico.

4) In metallurgia, condotto di colata, lo stesso che canale di colata.

5) In motoristica,albero condotto.

6) Per estensione, in anatomia, canale tubolare, di varia dimensione, forma e struttura (fibrocartilagineo, membranoso, ecc.), entro cui corrono nervi, vasi, ecc. o fluiscono liquidi organici, secreti glandolari, ecc.: condotto acustico, canale dell'orecchio, che provvede a condurre il suono dall'esterno all'interno, formato da una prima porzione fibrocartilaginea, in cui si continua la conca del padiglione auricolare, e da un successivo tratto osseo; condotto epatico, canale che nasce dalla fusione dei condotti escretori del fegato e delle vie biliari; condotti galattofori, condotti escretori delle ghiandole mammarie; condotto pancreatico, dotto in cui fluisce la secrezione del pancreas e che sbocca, insieme al coledoco, nella papilla duodenale; condotti papillari del rene, condotti che si formano dalla fusione di parecchi tubuli collettori e che sfociano nelle papille renali.