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galvanoplàstica

sf. [sec. XIX; galvano-+plastica].

1) Tecnica di formatura di oggetti mediante la deposizione elettrolitica del metallo che li deve costituire da un bagno galvanico di adatta composizione. In tale senso è sinonimo di elettroformatura. § Nel procedimento di elettroformatura il catodo sul quale si deposita il metallo riproduce in negativo l'immagine dell'oggetto da formare ed è rivestito di un sottile strato di apposite vernici conduttrici o di altro materiale che ha lo scopo di evitare che l'oggetto formato aderisca tenacemente allo stampo e di far sì che esso possa venire facilmente distaccato al termine dell'operazione. La composizione del bagno galvanico deve essere tale da fornire un metallo compatto e omogeneo anche quando lo spessore deposto sia considerevole. La formatura di oggetti per via galvanica presenta, rispetto ai metodi di foggiatura meccanica, lo svantaggio di richiedere un tempo notevole, poiché la deposizione elettrolitica deve essere condotta piuttosto lentamente per ottenere un deposito uniforme e ben compatto; presenta però il vantaggio di permettere una riproduzione molto fedele dell'impronta, per cui viene usata per la foggiatura di matrici per dischi fonografici, di cliché da stampa, ecc.

2) Tecnica di rivestimento di superfici non metalliche (per esempio materie plastiche) con metalli e leghe. § Il rivestimento di superfici non metalliche viene ottenuto mediante riduzione chimica, in condizioni opportune, di ioni metallici su superfici inerti sensibilizzate con la deposizione su di esse di nuclei di metalli catalizzatori. Si hanno così depositi uniformi qualunque sia la forma della superficie da rivestire. Per esempio è possibile depositare su materie plastiche uno strato di lega nichel-fosforo le cui proprietà di durezza sono nettamente superiori a quelle di un deposito di nichel ottenuto per elettrodeposizione.