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impianto

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Lessico

Sm. [sec. XVII; da impiantare].

1) Atto dell'impiantare, il complesso delle operazioni necessarie a impiantare: l'impianto di una nuova linea ferroviaria; spese di impianto, quelle formate da spese giudiziarie e notarili, tasse, spese per progetti e adattamento locali, ecc., sostenute dalle imprese per la loro costituzione e organizzazione iniziale a fronte delle quali non esiste alcun componente materiale del capitale. Fig., fondazione, organizzazione di base: l'impianto di un giornale, di una città.

2) Il complesso dei congegni, delle apparecchiature, delle attrezzature, dei sistemi atti a svolgere un preciso compito e ad assicurare un determinato servizio: impianti elettrici, quelli che consentono di sfruttare l'energia elettrica e che si distinguono generalmente in impianti di produzione, come le centrali elettriche; di trasporto, per esempio in relazione alle linee ferroviarie, di distribuzione e utilizzazione costituiti dagli impianti per l'illuminazione, per l'azionamento di elettropompe, per il condizionamento, e da motori, forni, ecc. in campo industriale;impianti di sicurezza, nelle ferrovie l'insieme delle apparecchiature e dei sistemi che consentono di eseguire le manovre degli scambi e di blocco e di indicare che la manovra è avvenuta;impianti edili, comprendenti i sistemi di distribuzione dell'acqua, della luce e del gas; di eduzione delle acque luride, di riscaldamento e condizionamento e quelli relativi ai cantieri di lavoro. Per i numerosi tipi d'impianto attinenti le varie attività (minerarie, sportive, portuali, ecc.), vedi alle singole voci (acciaieria, raffineria, miniera, porto, ecc.). In particolare, in artiglieria navale, viene così detto il complesso di una o più bocche da fuoco con relativi congegni e apparecchiature per il funzionamento, mosso da corrente elettrica.

3) Fig., struttura, assetto: un romanzo dall'impianto assai nuovo.

4) In farmacologia, impianto sottocutaneo, forma di somministrazione di farmaci da usarsi in piccole dosi e da assorbire molto lentamente (per esempio ormoni). Consiste nell'alloggiare sotto la pelle o nel tessuto muscolare un'apposita compressa, dura, che si scioglie per l'effetto dei liquidi organici presenti: la cessione del farmaco avviene in tal modo di continuo e dilazionata nel tempo.

5) In odontoiatria, intervento di implantologia, la protesi applicata mediante tale tecnica: non volendo assolutamente rassegnarsi alla dentiera, si è fatta fare l’impianto.

6) In elettronica, impianto di ioni, metodo di drogaggio a bassa temperatura che consiste nel bombardare con ioni di drogante a media energia (10-500 keV) la superficie del semiconduttore. Agendo sull'energia e sull'intensità del fascio di ioni è possibile controllare con precisione la penetrazione e il profilo spaziale del drogaggio, senza le limitazioni intrinseche nel processo tradizionale di drogaggio per diffusione ad alta temperatura. L'impianto di ioni consente di realizzare componenti a semiconduttore composto per alte frequenze.

Impianto industriale

Sistema di più impianti organizzati in modo da concorrere alla produzione di determinati beni o servizi attraverso la trasformazione, secondo tecniche opportune, di materiali o di energie. Un impianto industriale comprende perciò in generale impianti elettrici, di illuminazione, di riscaldamento, di trasporto, di depurazione, ecc., oltre agli edifici in cui tali impianti sono installati. Nella progettazione e nell'organizzazione di un impianto industriale devono quindi essere prese in considerazione svariate condizioni che tengano conto delle esigenze di buon funzionamento dei diversi sottosistemi da cui l'impianto è costituito, al fine di individuare, tra più soluzioni possibili, quelle che meglio assicurano l'economicità globale dell'impianto industriale. Un elemento fondamentale nella progettazione di un impianto industriale è lo studio del mercato al quale viene offerto il bene o il servizio prodotto: ciò consente di stabilire, in prima approssimazione, la capacità produttiva richiesta all'impianto, la quale condiziona la potenzialità dei sottosistemi che lo costituiscono e quindi il costo delle installazioni necessarie. Sulla base di questa analisi è possibile stabilire quali siano i fabbisogni dell'impianto per quanto concerne il rifornimento di materiali e di energia e l'impiego di capitali e manodopera. Possono così essere prospettate diverse soluzioni in merito all'ubicazione dell'impianto, alla successione delle operazioni attraverso le quali si realizza il processo produttivo, al reperimento dei capitali necessari, ecc. L'analisi dei costi di impianto e di esercizio connessi a ciascuna delle varianti proposte consente quindi di scegliere una soluzione, considerata più conveniente, in base alla quale si passa alla fase esecutiva. Talvolta, per la scelta della soluzione ottimale, può essere conveniente la sperimentazione su un impianto pilota, ossia un impianto di ridotta potenzialità atto a fornire una produzione in piccola serie (produzione pilota), consentendo di verificare praticamente l'attuabilità dei procedimenti previsti in sede di progetto e di rilevare eventuali inconvenienti che possano verificarsi nel corso dell'esercizio dell'impianto. La localizzazione di un impianto industriale è legata soprattutto alla possibilità di approvvigionamento di materie prime e di energia e di reperimento della manodopera; occorre inoltre tener conto di esigenze particolari legate al tipo di impianto, come per esempio la disponibilità di forti quantitativi di acqua, o dei fattori dipendenti da considerazioni di altro tipo come, per esempio, quelli ecologici relativi alla salvaguardia dell'ambiente e dei valori paesistici. Il problema dell'ubicazione degli impianti industriali è infine connesso a scelte più ampie operate dallo Stato in base a esigenze di politica economica e sociale tendenti a favorire un maggiore equilibrio nello sviluppo industriale. La fase esecutiva dell'impianto industriale consiste nell'approntamento degli edifici destinati a ospitare il personale e le apparecchiature e nell'installazione dei macchinari. La distribuzione planimetrica delle diverse parti dell'impianto deve soddisfare criteri di funzionalità, consentendo lo sviluppo razionale dei flussi di materiali e di manodopera al fine di assicurare una buona utilizzazione degli spazi e dei tempi di lavorazione e di garantire la sicurezza degli operatori. La fase esecutiva termina con il collaudo delle apparecchiature e la messa a punto dei processi produttivi, il cui perfezionamento può poi continuare, a impianto completamente funzionante, con il procedere della produzione.