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inflessióne

sf. [sec. XV; dal latino inflexío-ōnis, piegamento].

1) Lett., flessione, piegamento, curvatura; il termine è usato abitualmente nel linguaggio tecnico e scientifico per indicare una deformazione propria dei solidi elastici sollecitati a flessione; nelle aste si manifesta come variazione di curvatura della linea d'asse, nelle piastre come variazione della superficie media. § Nella scienza delle costruzioni, freccia di inflessione, componente (verticale nel caso di travi, orizzontale nel caso di piedritti) dello spostamento di un punto di un elemento strutturale deformatosi per l'applicazione di un sistema di forze. Se si prende per esempio in esame una struttura in equilibrio e le si applica un sistema di forze con risultante F, si vedrà che essa si deformerà e il suo generico punto P si sposterà in P´, mentre f rappresenta la freccia di inflessione della trave in quel punto. La misurazione della freccia di inflessione di una struttura sotto carico, che si effettua sperimentalmente con il flessimetro, è richiesta nel collaudo di travi, mensole, archi, ecc., poiché fornisce, con il confronto tra i valori sperimentali e quelli teorici di calcolo, indicazioni precise sul comportamento dei materiali e sulle modalità esecutive. § In geologia, inflessione degli strati, fenomeno superficiale, legato allo scivolamento gravitativo lungo versanti montuosi ripidi, che interessa le testate degli strati ripiegandole nel senso dello scivolamento; l'andamento reale del substrato viene così mascherato e ciò può portare a errate interpretazioni tettoniche: per esempio strati a reggipoggio possono assumere una disposizione a franapoggio e viceversa, e i fianchi di una valle intagliata in strati plastici orizzontali possono assumere una apparente configurazione sinclinalica.

2) Modulazione della voce, emissione; cadenza; pronuncia: voce che può assumere varie inflessioni; inflessione toscana.

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