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lettóre

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Lessico

sm. (f. -trice) [sec. XIII; da leggere, sul modello del latino lector-ōris].

1) Persona che sta leggendo: il s'interruppe; chi abitualmente legge un certo tipo di opere, di pubblicazioni: un assiduo di romanzi d'appendice; un giornale che ha molti lettori. In particolare, la persona che l'autore di un libro immagina intenta alla lettura di esso: ai miei cortesi ; chi legge ad alta voce per un ascoltatore: il malato chiese un lettore.

2) Presso le case editrici, persona addetta all'esame delle opere proposte per la pubblicazione.

3) Titolo dei professori universitari medievali; per tradizione si chiamano così gli insegnanti delle odierne facoltà teologiche. Nelle università italiane e straniere, docente incaricato di un corso pratico di lingua e letteratura, spesso straniera.

4) Chierico appartenente al secondo degli ordini minori; lettorato. Nella chiesa dei primi secoli il lettore aveva il compito di leggere pubblicamente i testi sacri.

5) Nella tecnica, qualsiasi strumento o dispositivo utilizzato per leggere e decodificare dati o segnali.

6) In cinematografia, lettore del suono, parte del proiettore cinematografico che traduce la registrazione ottica o magnetica della colonna sonora in un segnale elettrico che viene inviato all'amplificatore.

Informatica: lettore elettromeccanico di curve

È un dispositivo per rilevare grafici in coordinate cartesiane ortogonali, disegnati con vernici conduttrici su fogli da disegno; viene usato quale organo di entrata negli elaboratori analogici. Facendo percorrere la curva da una corrente variabile a una radiofrequenza si genera un campo magnetico che produce un segnale su un rivelatore posto su una testina mobile sul foglio. La testa di lettura è azionata da due servomotori che fanno muovere la testa lungo due assi ortogonali tra loro. Quando la testa è esattamente sopra un punto qualunque della curva, essa non fornisce alcun segnale, mentre fornisce un segnale di intensità crescente quando si sposta da tale punto. Questo segnale comanda il servomotore per lo spostamento in modo che la testa resti sempre centrata sulla curva, percorrendola tutta. Il lettore comprende anche un potenziometro che fornisce un segnale proporzionale alla posizione in verticale della testa, in modo da riprodurre elettronicamente la funzione rappresentata dalla curva.

Informatica: lettore di schede e di bande perforate

A partire dagli anni Ottanta, con l'avvento dei videoterminali, il lettore di schede perforate è stato il principale, quando non l'unico, dispositivo di ingresso per il caricamento di dati e programmi nella memoria centrale del calcolatore. È costituto da un'unità periferica di sistema di elaborazione di tipo digitale, collegata direttamente all'unità centrale. In esso le schede perforate vengono disposte in una tramoggia di alimentazione dalla quale passano, per mezzo di un meccanismo di trasporto, una alla volta, alla stazione di lettura e da qui, a lettura avvenuta, a un serbatoio di raccolta. La lettura avviene generalmente mediante un sistema di cellule fotoelettroniche attivate dalla presenza di fori nelle schede. Le schede si muovono a velocità costante, cosicché gli impulsi corrispondenti a una colonna possono essere identificati mediante un segnale di sincronismo, codificati con l'identificazione della colonna a cui appartengono e immagazzinati dall'unità centrale dell'elaboratore in opportune posizioni di memoria. Un analogo principio è alla base dei lettori di bande perforate in cui gli impulsi corrispondenti a gruppi trasversali di fori sul nastro vengono codificati e immagazzinati in memoria dalla unità centrale.

Informatica: lettori di caratteri magnetici e ottici

Il lettore di caratteri magnetici è un'unità periferica di sistema di elaborazione per l'identificazione di documenti contrassegnati da simboli, numeri e lettere scritti in codice con inchiostro magnetico e facilmente riconoscibili anche da un lettore umano. Il sistema di lettura (sigla MICR, Magnetic Ink Character Recognition) riconosce caratteri tipografici formati ciascuno da sette sbarrette verticali disposte in modo da formare caratteri analoghi a quelli di stampa: da ciò il nome del sistema (CMC7, cioè caratteri magnetici codificati con sette sbarrette). Le spaziature tra le sbarrette sono di due tipi: ampie o strette; uno spazio ampio tra sbarrette codifica la cifra binaria 1, uno spazio stretto la cifra binaria 0. La lettura avviene stimolando l'inchiostro con un campo magnetico e facendo passare il documento in esame sotto una testina magnetica nella quale si generano gli impulsi corrispondenti al simbolo sottostante. § Il lettore di caratteri ottici è un'unità periferica, indicata con la sigla OCR (Optical Character Recognition), di un elaboratore elettronico per la lettura diretta dei caratteri di stampa dei documenti originali. Il sistema opera esplorando i caratteri, di corpo abbastanza grande, mediante un pennello luminoso e analizzando l'immagine riflessa. A ogni carattere corrisponde un'unica risposta che viene codificata con 6 bit e inviata all'unità centrale. Il termine OCR è stato poi esteso ai sistemi software in grado di operare analisi anche su caratteri di alfabeti diversi da quello latino e incorporati in sistemi scanner utilizzabili su qualsiasi tipo di documento, compresi quelli che mescolano testo e grafica. In questo caso, un'analisi preliminare è necessaria per separare le aree del documento da analizzare come testo da quelle che costituiscono l'immagine grafica vera e propria.

Industria: lettori audio e video

Il termine lettore è entrato nell'uso comune, come traduzione del termine inglese player, per indicare i riproduttori di audiocassette, videocassette, CD e DVD. Per estensione viene utilizzato per indicare gli apparecchi che permettono di ascoltare o vedere registrazioni su qualsiasi formato, anche digitale, come i brani musicali compressi in Mp3, quelli video in formato Mp4 e quelli per visualizzare le fotografie registrate sulle memorie estraibili delle fotocamere digitali. I lettori possono essere indipendenti, dotati quindi di tutto quanto serve alla riproduzione dei contenuti, oppure far parte di un complesso audio-video: in tal caso sono dotati solo della sezione meccanica, del sistema di conversione dei segnali e delle uscite per collegarli ai sistemi di riproduzione e diffusione (cuffie, impianti stereo, televisori, personal computer). I lettori portatili possiedono un'alimentazione interna a pile o batterie ricaricabili e sono completi di sezione di riproduzione in genere composta da una o più prese per le cuffie e, a volte, di un display a cristalli liquidi (LCD).

Tecnica: lettori CD e DVD

I lettori CD utilizzano un raggio laser per leggere dei microscopici solchi incisi sullo strato riflettente del disco. I dati sono registrati come piccoli avvallamenti e rilievi e rappresentano gli 0 e gli 1 del segnale binario. Il caricamento del disco avviene tramite un cassetto estraibile motorizzato oppure attraverso uno sportello a ribalta. Salvo i modelli per computer, i lettori da tavolo sono dotati di un display che indica le funzioni, il numero del brano riprodotto, il tempo trascorso e, a volte, il titolo del brano. I lettori di CD audio sono dotati di due uscite stereo elettriche e spesso di un'uscita digitale ottica. Scarso successo hanno invece avuto i lettori di videodischi in grado di riprodurre sia i CD audio sia i CD video da 5 pollici, come pure i laserdisc da 12 pollici. I lettori CD video sono stati superati dai lettori DVD. Questi possiedono diverse uscite video (SCART, SVHS, PIN, TV) e audio (stereo, surround) e un ingresso per l'antenna della TV. Sono generalmente regionalizzati, possono cioè riprodurre solo i DVD codificati per una zona geografica; le zone sono 6 e comprendono: Stati Uniti e Canada; Europa, Giappone, Medio Oriente, Africa del Sud e Groenlandia; Taiwan, Corea del Sud, Filippine, Indonesia e Hong Kong; Messico, America Meridionale, America Centrale, Australia, Nuova Zelanda, isole del Pacifico e Caraibi; Russia, Europa dell'Est, India, Africa, Corea del Nord e Mongolia; Cina. I lettori DVD sono in grado di leggere i CD audio e, nei modelli di ultima generazione, anche CD-Mp3, PhotoCD, VideoCD, DiVX; questi ultimi sono inoltre dotati di decodificatore surround. Sono infine detti masterizzatori i lettori DVD in grado di registrare.

Tecnica: lettori Mp3 e Mp4

I lettori Mp3 riproducono brani musicali contenuti in una memoria generalmente costituita da una RAM statica (SRAM), interna o esterna. I dati possono essere registrati da un microfono o, se presente, dalla radio, oppure provenire da un computer tramite la porta USB (Universal Serial Bus) di cui tutti i modelli dispongono. La memoria tipica di un lettore va dai 128 ai 512 Mbyte ma nei lettori di classe più elevata può essere presente un hard disk da 20 a 80 Gbyte che consente di contenere diverse decine di ore di musica. Il formato con cui sono registrate le informazioni dipende dal tipo di lettore, dalla marca e dalla qualità. Lettori di qualità più elevata sono in grado di leggere e riprodurre molteplici formati. Tutti i lettori sono in grado di riprodurre il formato base, l'Mp3 (Mpeg Layer III). Altri formati audio sono il WMA (Windows Media Audio), l'AIFF (Audio Interchange File Format) e l'AAC (Advanced Audio Coding). Come supporto di memorizzazione esterna i lettori utilizzano le schede MMC (MultiMedia Card), SD (Secure Digital), MS (Memory Stick) e CF (Compact Flash), con capacità che superano i 2 Gbyte. La riproduzione avviene attraverso una o due cuffie dotate di controllo di volume e a volte dei comandi di avanzamento abbinati anche a piccoli display alfanumerici.I lettori Mp4, simili ai precedenti, sono dotati di un display LCD a colori, con dimensioni che vanno dai 2,5 ai 7 pollici in formato 4:3 o 16:9, in cui vengono proiettate le immagini. Data la quantità di memoria occupata dai filmati il supporto di memorizzazione è costituito necessariamente da un hard disk. Le codifiche video utilizzate dai lettori Mp4 sono l'Mp4 (Mpeg 2 Layer 4), l'AVI (Audio Video Interleaved), il WMV (Windows Media Video) e il QT (QuickTime). § iPod. Lettore di musica digitale prodotto da Apple dal 2001. Memorizza i brani su hard disk o memoria flash. l'iPod si può sincronizzare con il computer attraverso il software iTunes, sviluppato dalla stessa Apple, mediante il quale è possibile compiere acquisti nel negozio di musica digitale online di Apple, iTunes Store; supporta file audio codificati nei formati MP3, WAV, AAC, AIFF, Apple Lossless e il formato di audio libri Audible. È possibile ascoltare i file audio con le cuffie oppure attraverso l'impianto Hi-Fi con cavo connesso alla porta mini jack stereo. Dal 2001 al 2009 l'azienda californiana ha rilasciato numerose versioni e modelli, tra cui uno con schermo touch-screen (iPod touch), simile all'iPhone.