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schèda

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Lessico

sf. [sec. XIV; latino scheda, dal greco schédē, foglio di papiro].

1) Cartoncino rettangolare di vario formato usato per la trascrizione di dati e di indicazioni relative a una singola persona, cosa o argomento, in modo da consentire un'ordinata raccolta di materiale, in funzione di una pratica e veloce consultazione: scheda bibliografica;scheda perforata, supporto di dati d'entrata o di uscita nei procedimenti meccanografici e nei calcolatori; scheda testamentaria, documento relativo a una disposizione testamentaria.

2) Foglio o cartoncino opportunamente stampato per usi amministrativi o burocratici: scheda anagrafica; anche cedola: scheda di assicurazione. In particolare, scheda elettorale, modulo stampato su cui l'elettore esprime il proprio voto segnando una croce sul simbolo del partito prescelto e, qualora la legge elettorale lo prescriva, scrivendovi il nome di uno o più candidati; scheda bianca, in cui non è espressa nessuna preferenza e che risulta perciò annullata. Scheda di domanda, relazione tra domanda e prezzo.

3) Schedina.

4) In organizzazione aziendale, è di uso frequente l'espressione scheda di lavorazione, documento utilizzato nel controllo di gestione per l'indicazione delle varie fasi di trasformazione previste per ciascun prodotto e dei connessi costi a esse attribuibili.

5) Piccola piastra solitamente di forma rettangolare contenente circuiti stampati per il computer.

Informatica

In passato, la scheda era una cartolina rettangolare di dimensioni normalizzate usata nelle operazioni di elaborazione dei dati: i valori numerici e alfanumerici venivano codificati sulla scheda perforata con sottili fori rettangolari in matrici di 80 colonne per 12 righe. A queste sono subentrate le schede magnetiche in plastica la cui superficie è ricoperta da uno strato di materiale ferromagnetico e quindi adatta alla registrazione di dati mediante la magnetizzazione di areole prefissate. Il termine è passato poi a identificare particolari componenti degli elaboratori usati in genere per ottimizzarne le prestazioni, come la scheda acceleratrice che affianca in genere il microprocessore (CPU) senza dover ricorrere alla sostituzione della macchina. La scheda audio, entrata di serie agli inizi solo nei computer Apple Macintosh, consente di riprodurre i suoni e i file audio e facilitare tutte le applicazioni nella multimedialità; spesso tale scheda prevede un'interfaccia musicale, controller per le unità CD-ROM e un amplificatore per la gestione del volume. La scheda audio è un esempio di scheda di espansione (come la scheda video). La scheda grafica è dotata in genere di un microprocessore che velocizza le operazioni di calcolo necessarie in applicazioni di grafica, permettendo al computer di visualizzare immagini a elevata risoluzione e con milioni di colori. La scheda madre invece è la componente principale del computer su cui si innestano elementi come il microprocessore, la memoria e altre schede accessorie (audio e video); a essa sono collegate le periferiche. La scheda video invece permette di visualizzare il segnale video inviato al monitor (testi, immagini ecc.); spesso è dotata di RAM ausiliaria (scheda grafica).

Biblioteconomia

Il formato del cartoncino su cui sono segnalati i dati necessari all'identificazione di ogni libro o documento posseduto da una biblioteca è ormai standardizzato in campo internazionale nelle misure di 12,5×7,5 cm. La scelta e la disposizione dei dati trascritti sulla scheda variano secondo il tipo di catalogo in cui essa deve essere inserita (catalogo per autori e titoli, catalogo per soggetti ecc.). Generalmente in alto a sinistra viene posta la parola d'ordine che determina la collocazione della scheda nel catalogo secondo l'ordine alfabetico: nel catalogo per autori è il cognome dell'autore o – per le opere anonime – la prima parola del titolo; nel catalogo per soggetto la parola d'ordine è quella che più esattamente indica il contenuto dell'opera. Segue il titolo dell'opera quale risulta dal frontespizio di essa; le note tipografiche (luogo di edizione, nome dell'editore, data, formato, numero delle pagine, illustrazioni eventuali); indicazione essenziale, infine, è quella che consente di rintracciare il libro nella biblioteca: la segnatura o indicazione di collocazione. Elementi aggiuntivi sono le indicazioni della collezione di cui l'opera fa parte, di caratteristiche proprie di quell'esemplare cui la scheda si riferisce ecc. Tipi particolari di schede bibliografiche sono le schede di spoglio, che si compilano per le singole parti di un'opera composta di più parti distinte (periodici, miscellanee ecc.); schede di richiamo e schede di rinvio, in cui si ha una parola d'ordine speciale quale per esempio nome di un coautore, di un commentatore, pseudonimo o simili, da cui si rimanda alla parola d'ordine principale. Alleschede cartacee, tuttora esistenti, sono stati affiancati modelli di schedatura informatizzati (cataloghi on line).