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punzóne

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Lessico

sm. [sec. XVI; dal latino punctío-ōnis, da pungĕre, pungere].

1) Attrezzo in acciaio temprato o in altro materiale impiegato per la punzonatura di lastre e nastri metallici o di altro tipo; è costituito da un gambo cilindrico o conico, che viene montato sul mandrino della punzonatrice, e da una testa il cui profilo esterno è identico al profilo da intagliare.

2) Organo di alcune macchine di maglieria utilizzato per la produzione di tessuti traforati, detti perciò anche punzonati. È costituito da uno stelo di acciaio con la punta a incavo che si posa, durante la formazione della maglia, sull'ago dal quale prende la boccola per trasferirla sull'ago di fianco con la conseguente formazione di un foro sul tessuto.

3) Nella tecnologia tipografica, blocchetto d'acciaio con un'estremità a tronco di piramide che reca in rilievo un segno, lettera dell'alfabeto o segno diacritico, che viene “battuto”, cioè impresso in incavo sulla matrice dalla quale si ricava il carattere tipografico.

4) Blocco in acciaio che reca in rilievo il tipo della moneta e serve a preparare i coni in incavo con i quali avviene la coniazione effettiva delle monete. I punzoni vengono lavorati mediante il pantografo ma erano usati anche nell'antichità e nel Medioevo, sebbene il loro uso in quelle epoche non sia sempre documentato.

5) Strumento in forma di asta di acciaio recante all'estremità una lettera, sigla o numero che serve a imprimere sugli oggetti di metallo un marchio garante del tenore del metallo; per estens., i marchi stessi.

6) Toscano ant., pugno molto forte.

Tecnica

I punzoni sono molto importanti in quanto permettono di identificare subito la provenienza del pezzo, soprattutto nel caso dell'argenteria. In Inghilterra il marchio fu reso obbligatorio da uno statuto del Trecento con il quale venne istituito il primo punzone inglese per la città di Londra: la testa di leopardo (che in seguito venne coronata). Successivamente furono aggiunti il marchio con la sigla dell'esecutore, la lettera-data (date-letter) indicante l'anno, infine lo sterling-standard (il leone passante) che attestava la purezza del metallo. Ogni centro inglese di produzione ha il suo punzone (un'ancora a Birmingham, una corona a Sheffield, ecc.). Gli argenti francesi anteriori alla Rivoluzione sono generalmente marcati con la sigla dell'esecutore sormontata da un giglio o una corona e con le cifre dell'anno. Gli argenti tedeschi presentano generalmente il punzone della città, quello dell'esecutore e talvolta la lettera indicante l'anno. I punzoni italiani portano il marchio della città: Roma, le chiavi incrociate di S. Pietro o la tiara papale; Napoli, la scritta Nap con la corona; Genova, la torre; Venezia, il leone di S. Marco.