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quarantóre

(anche quarant'óre), sf. pl. [sec. XVII; da quaranta+óra (sostantivo)]. Esposizione solenne del SS. Sacramento per lo spazio di quaranta ore continue. A Roma le quarantore erano disposte in modo che nell'ora stessa in cui finivano in una chiesa incominciavano in un'altra, così da avere l'adorazione continua. Questa forma di pietà verso l'Eucarestia divenne molto popolare in Italia nel sec. XVI soprattutto per opera del cappuccino Giuseppe da Fermo, di Sant'Antonio Maria Zaccaria e di Sant'Ignazio. Originariamente le quarantore avevano il carattere di supplica per la pace; in seguito, soprattutto in Germania, prevalse quello della riparazione. Con il mutare delle condizioni sociali, questa pratica è stata trasformata e viene concentrata solo in alcune ore del giorno, quelle in cui i fedeli possono radunarsi per pregare e meditare sul mistero eucaristico.

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