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rubìdio

sm. [sec. XIX; dal latino rubĭdus, rossiccio]. Elemento chimico della famiglia dei metalli alcalini, di simbolo Rb, peso atomico 85,46 e numero atomico 37. In natura è relativamente abbondante e costituisce lo 0,031% in peso della crosta terrestre, ma è sempre molto disperso e accompagnato da quantità molto maggiori di potassio e quasi sempre anche dal cesio. I minerali più ricchi in rubidio sono alcuni silicati, tra cui le lepidoliti, il cui contenuto in rubidio supera però raramente l'1%; esso è inoltre contenuto in piccola quantità nelle ceneri delle piante. Il sangue umano ne contiene in media 3,15 mg/l, ma il ruolo fisiologico del rubidio negli organismi viventi non è stato finora sicuramente individuato e sembra essere semplicemente quello di elemento accessorio, che accompagna il potassio. Il rubidio presenta una sia pur debolissima radioattività, dovuta all'isotopo di numero di massa 87 che costituisce il 27,85% in peso dell'elemento come lo si rinviene in natura, accompagnato dall'isotopo di numero di massa 85 che non è invece radioattivo. L'estrazione dai minerali del rubidio metallico e dei suoi sali non riveste attualmente interesse industriale dato che essi non trovano applicazioni tecniche. Il rubidio metallico presenta un aspetto molto simile a quello del potassio: è tenerissimo, tanto da presentare una consistenza cerosa, e di un colore bianco argenteo lucente che a contatto con l'atmosfera rapidamente si appanna e scurisce per ossidazione e per reazione con l'umidità atmosferica. Fonde a 38,89 ºC e bolle a 688 ºC, per cui può essere facilmente distillato; il suo peso specifico è di 1,532. Il rubidio metallico reagisce violentemente con l'acqua trasformandosi nell'idrossido RbOH e sviluppando idrogeno, il quale si infiamma spontaneamente a causa della grande quantità di calore sviluppata dalla reazione. Nei suoi composti, quasi sempre incolori a meno che non derivino da un anione di per sé colorato, il rubidio si comporta da elemento monovalente e a carattere spiccatamente metallico; tali composti sono strettamente simili a corrispondenti composti del potassio e in genere molto solubili in acqua. L'idrossido RbOH è una delle basi più forti che si conoscano, per cui i sali di rubidio con gli acidi deboli, come per esempio il carbonato Rb2CO3, in soluzione acquosa presentano reazione alcalina per idrolisi.

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