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shockterapìa

sf. [sec. XX; shock+terapia]. Insieme di terapie, oggi di uso assai limitato, impiegate nel trattamento delle malattie mentali, consistenti nel produrre una brusca modificazione nell'equilibrio funzionale del soggetto, con conseguenze diverse secondo il trattamento usato (perdita di coscienza, convulsioni, coma, iperpiressia ecc.), cui segue un rapido ripristino delle condizioni iniziali. Per motivi ancora in larga misura ignoti, lo shock provoca un miglioramento dei sintomi psicopatologici, particolarmente nelle forme depressive. Fra i diversi tipi di shockterapia l'unica a mantenere ancora oggi una certa validità, limitata agli stati depressivi molto gravi non risolvibili con terapia medica, è quella elettroconvulsivante (elettroshock). Le altre tecniche (shock insulinico, malarioterapia, shock da cardiazol), molto in auge nei primi anni del Novecento, non hanno più alcuna applicazione.

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