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spiritualìsta

sm. o f. e agg. (pl. m. -i) [da spirituale]. Seguace dello spiritualismo; più in genere, di chi attribuisce importanza preminente ai valori dello spirito: è uno spiritualista per natura. In particolare. furono così detti (anche spiriti liberi) coloro che rappresentarono una tendenza di spiritualismo mistico-speculativo (misticismo+razionalismo) di alcuni riformatori del sec. XVI che non rientrano nelle grandi correnti dei luterani, dei riformati e degli anabattisti. Il loro spiritualismo nacque dall'incontro tra mistica medievale, mistica neoplatonica e concezione della natura del Rinascimento con la pietà caratteristica del primo protestantesimo. Il maggiore tra gli spiritualisti fu certamente S. Franck; vanno però ricordati V. Weigel e J. Böhme di una generazione successiva. Anche Paracelsus è un rappresentante dello spiritualismo “evangelico” connesso con quella concezione nuova della natura che il Rinascimento aveva creato.

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