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trasmettitóre

sm. (f. -trice) [sec. XVII; da trasmettere].

1) Chi trasmette; anche agg.

2) Apparato elettronico costituito essenzialmente da un generatore di radiofrequenza, una serie di amplificatori di potenza, un modulatore e un alimentatore che fornisce l'energia elettrica agli stadi suddetti, impiegato per generare segnali ad alta frequenza convenientemente modulati in modo da trasferire le informazioni previste per gli scopi cui esso è destinato. § Si hanno in pratica: trasmettitori per radiodiffusione, radiofonica o televisiva, destinati a generare una notevolissima potenza a radiofrequenza da diffondere sotto forma di onde radio a un vasto pubblico di radioutenti. In tal caso la potenza generata dai trasmettitori viene affidata a speciali antenne per stazioni commerciali private: generano radiofrequenza per radiocomunicazioni di tipo commerciale; sono in tal caso di potenza ridotta rispetto a quelli per radiodiffusioni, anche se arrivano a volte a impiegare diversi chilowatt e operano generalmente nel campo delle frequenze delle onde corte. Trasmettitori per ponte radio o telespazio: sono trasmettitori di potenza relativamente ridotta ma di tecnica molto sofisticata; operano prevalentemente su frequenza compresa nel campo delle microonde. Trasmettitori per stazioni di radioamatore: si tratta di apparati di potenza variabile da pochi watt al chilowatt e operanti su bande di frequenza che vanno dal campo delle onde mediocorte alle microonde, in accordo alle disposizioni internazionali. Molto spesso tali trasmettitori sono predisposti per l'impiego su più bande di frequenza a scelta e per l'impiego a bordo di stazioni mobili.

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