Raccomandazioni

La pulizia dei genitali si effettua posizionando la padella (o tela cerata) e lavando con la manopola insaponata o col cotone con movimento dalla zona pubica verso la zona anale. Nella donna occorrerà divaricare grandi e piccole labbra; nell'uomo si inizierà la pulizia dal glande, abbassando il prepuzio, si proseguirà quindi verso lo scroto e la zona anale. Ai portatori di catetere vescicale occorrerà effettuare, delicatamente e frequentemente, una pulizia accurata del primo tratto del catetere che fuoriesce all'esterno.

La pulizia della bocca e dei denti va effettuata quotidianamente specialmente nei malati con febbre alta, in quelli che abbiano subito traumi o interventi facciali e negli anziani. Quando non sia possibile utilizzare dentifricio e spazzolino è consigliabile l'utilizzo di un collutorio; con questo si faranno eseguire sciacqui, oppure se ne imbibirà una garza da passare nella bocca del malato, servendosi di una pinza reperibile nei negozi di articoli sanitari. Anche la protesi ha bisogno di adeguata e quotidiana pulizia: in commercio esistono appositi prodotti, ma è efficace anche la pulizia con spazzolino e dentifricio.

La pulizia uò essere seguita, quando si riscontri pelle particolarmente secca, da un pediluvio a base di acqua e bicarbonato oppure con prodotti di nuova generazione come i saponi eudermici. Successivamente è importante effettuare un impacco di crema alla lanolina o altro prodotto grasso.

La pulizia può rappresentare un problema qualora il malato sia costretto a letto. È possibile effettuare un normale shampoo utilizzando una cerata ripiegata ai bordi, posta sotto il capo del malato come in figura, e con la parte terminale che entri in una bacinella dove si raccolga l'acqua.

La pulizia dopo un intervento chirurgico non varia di molto rispetto alle condizioni normali. Salvo precise indicazioni contrarie del chirurgo, evitando la zona della medicazione, il resto del corpo può essere normalmente lavato. Una volta rimossa la medicazione, è possibile effettuare docce con acqua tiepida; l'unica precauzione da osservare è quella di evitare lo sfregamento della ferita, per non esporsi al rischio che questa si apra, almeno nel periodo immediatamente successivo all'intervento.