Questo sito contribuisce alla audience di

Il seicento

Paolo Sarpi

Il veneziano Paolo Sarpi (1552-1623) è il più grande storico italiano di quest'epoca. Nel 1565 entrò nell'ordine dei serviti e in seguito divenne teologo del duca di mantova Guglielmo Gonzaga e collaboratore del cardinale Carlo Borromeo a Milano. Nel 1606 fu nominato teologo della Repubblica di Venezia. In questa veste partecipò al conflitto che si aprì (1604) fra la Serenissima e papa Paolo V, quando Venezia si rifiutò di consegnare al tribunale ecclesiastico due preti imputati di reati comuni. Sarpi sostenne la posizione della Repubblica anche dopo l'interdetto (1606) e a prezzo di una scomunica personale. Terminata la disputa con un compromesso (1607), si avvicinò ai riformati d'oltralpe, senza abbandonare l'ortodossia e coltivando a Venezia i suoi sogni di riforma della Chiesa cattolica.

La polemica con la Santa Sede per la questione dell'interdetto è documentata da una ampia serie di scritti, tra cui spiccano i sette libri della Istoria particolare delle cose passate tra il sommo pontefice Paolo V e la Repubblica di Venezia gli anni 1605-07 (postumo, 1624), nota anche come Istoria dell'interdetto, che narra gli avvenimenti in modo puntuale e rigoroso. Queste opere rivelano lo spirito libero di Sarpi, teso alla costante ricerca della verità attraverso una serrata indagine razionale. Importante testimonianza sono le Lettere ai protestanti: in una prosa semplice e vigorosa, egli espone il suo programma di riforma della Chiesa in nome del rigore e della purezza delle origini evangeliche e la sua strategia politica, volta ad agganciare Venezia alla Francia e all'Inghilterra per controbilanciare la forza degli Asburgo.

La Istoria del concilio tridentino è il capolavoro di Sarpi, composto tra il 1608 e il 1618 e pubblicato a Londra nel 1619 con lo pseudonimo Pietro Soave Polano. La storia del concilio di Trento vi è minutamente ricostruita con appassionata cura filologica. Partendo dal diffondersi della Riforma in tutta Europa, Sarpi ricerca le cause della rottura tra cattolici e protestanti, individuandole negli interessi mondani e temporali della curia romana. Quegli stessi interessi, a suo modo di vedere, hanno causato il fallimento del concilio, da cui sono usciti rafforzati l'autoritarismo papale e la mondanizzazione della Chiesa. La prosa è scarna, asciutta, ispirata a quella rigorosa di G. Galilei, di cui Sarpi fu amico e del quale condivise gli interessi scientifici.

Riepilogando

Divertiti con i quiz di Sapere.it!

Su Sapere.it sono arrivati i quiz!

Tantissime domande a risposta multipla per sfidare amici e famigliari in ogni campo dello scibilie: geografia, cinema, musica, sport, scienze, arte, architettura, letteratura, storia e curiosità, queste le categorie che metteranno alla prova la tua conoscenza.

Comincia subito a giocare coi i quiz di Sapere.it!

Enciclopedia De Agostini

Dall’esperienza De Agostini, un’enciclopedia ancora più vicina alle tue esigenze.

Agile, utile, dinamica, sempre a portata di mano, per esplorare, approfondire, conoscere, ricercare, aggiornarsi: oltre 185.000 termini che soddisfano la tua voglia di conoscenza quotidiana.

Vai all'Enciclopedia