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Àrcole

comune in provincia di Verona (28 km), 27 m s.m., 20,87 km², 5274 ab. (arcolesi), patrono: san Giorgio (23 aprile).

Centro del basso Veronese situato alla sinistra del torrente Alpone, a monte della sua confluenza nell'Adige. Citato per la prima volta in un atto di donazione del 979 come abitato fortificato con un castello, nel sec. XII divenne feudo di un ramo dei conti di San Bonifacio, entrando poi nell'orbita scaligera. Dopo brevi parentesi di dominazione viscontea e carrarese, dal 1405 fece parte della Repubblica di Venezia. È famoso per la vittoria di Napoleone sugli austriaci nel novembre del 1796. § Di interesse sono l'antico santuario di Santa Maria dell'Alzana (sec. XII), che conserva affreschi dei sec. XIV-XVI; il Museo della civiltà contadina; la villa Ottolini, della fine del Seicento; la villa Pellegrini detta “la Decima”, sorta sui resti del castello e restaurata nel 1564 da Evangelista Pellegrini; il palazzo Malaspina del sec. XIV, restaurato nel 1563 da Ludovico Malaspina. Nel paese un obelisco di G. Caliari (1819) ricorda la vittoria napoleonica, alla quale è dedicato anche il museo omonimo. § L'agricoltura produce tabacco, cereali e ortaggi; rinomata la coltivazione dell'asparago (bianco e verde) e della vite (vino arcole DOC). L'industria è attiva principalmente nei settori tessile, meccanico e metallurgico; nel terziario prevalgono il turismo e il commercio dei prodotti agricoli.