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Òtranto

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comune in provincia di Lecce (39 km), 15 m s.m., 76,15 km², 5282 ab. (otrantini o idruntini), patrono: Santi Martiri (13-15 agosto).

Generalità

Cittadina del Salentomeridionale, sorta in fondo a un'insenatura della costa adriatica, alla foce del torrente Idro, oggi quasi scomparso, da cui deriva il nome; è la città più orientale d'Italia. L'area occupata oggi è solo una parte di quella che costituiva l'antica città. Il centro storico, circondato da mura, sorge sulla sponda meridionale del porto, mentre il borgo nuovo si è esteso nel retroterra. È sede arcivescovile.

Storia

È l'antica Hydruntum, città greca e poi romana, che nel Medioevo fu uno dei più importanti centri del dominio bizantino in Italia grazie alla posizione del suo porto, imbarco per l'Oriente. Nel sec. IX, prima che i Bizantini occupassero Bari, fu loro capitale, poi divenne capoluogo e centro militare della Terra d'Otranto. Fulcro, con Bari e Taranto, della resistenza greca contro i Normanni, capitolò nel 1068. Fedele agli Svevi fino al 1250, si schierò poi con la Chiesa. Assalita dalla flotta saracena di Maometto II, la città cadde il 12 agosto 1480 dopo quindici giorni di assedio: massacrati i difensori, ottocento cittadini vennero decapitati sul colle della Minerva. Liberata un anno dopo da Alfonso d'Aragona, fu poi occupata dai veneziani e ancora attaccata dai turchi: ebbe inizio allora la sua decadenza.

Arte

Nonostante le distruzioni subite nei secoli la cittadina conserva numerosi antichi edifici. Al periodo bizantino appartiene la chiesetta di San Pietro, eretta intorno al Mille; l'interno è ricco di affreschi di varie epoche. Pressoché coeva (fu eretta nel 1080-88) è la grandiosa cattedrale romanica. La facciata ha, sopra il portale barocco, un rosone in forme gotico-arabe del sec. XV, mentre nel fianco sinistro si apre un portale cinquecentesco. L'interno, a tre navate, ha il pavimento ricoperto dal mosaico (tra i più estesi che si conoscano) detto “l'Albero della vita” , opera del prete Pantaleone (1163-66), con figurazioni dei mesi, dello zodiaco e inoltre scene bibliche, cavalleresche, mitologiche. In una cappella sette armadi conservano le ossa dei martiri del 1480. Sotto l'abside si trova una cripta vastissima a cinque navate divise da una selva di colonne. Il grandioso castello, edificato da Ferdinando d'Aragona alla fine del Quattrocento, ingloba le fortificazioni precedenti e le aggiunte dei turchi: ha struttura trapezoidale con torri circolari su tre angoli e bastione a lancia sul quarto. Nei pressi dell'abitato sono i resti dell'abbazia basiliana di San Nicola di Casole. Dalla parte alta del borgo e dalla sommità del colle della Minerva si gode uno splendido panorama sul canale d'Otranto: nelle giornate limpide è possibile vedere i monti Acrocerauni in Albania.

Economia

L'economia ha nel turismo, soprattutto estivo, una delle principali risorse: tutta la fascia litoranea dispone di moderne attrezzature ricettive e balneari. Il movimento portuale è determinato prevalentemente dall'attività peschereccia e dai collegamenti marittimi con la Grecia. L'agricoltura, favorita da opere di bonifica, produce cereali, ortaggi, frutta e olive, che alimentano attività di trasformazione.

Curiosità

In estate si svolge l'Otranto Festival, una panoramica della cultura mediterranea attraverso musica, danza, teatro e cinema.

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