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Šaljapin, Fëdor Ivanovič

(italianizzato in Scialiapin). Basso-baritono russo (Ometovo, Kazan, 1873-Parigi 1938). Dopo le prime esperienze in una compagnia viaggiante, compì studi regolari; nel 1894 ottenne i primi veri successi a Pietroburgo, coronandoli nel 1896 a Mosca nella Vita per lo zar di Glinka. Iniziò poi una carriera trionfale che lo portò nei più prestigiosi teatri del mondo. Nel 1901 e 1904 fu in Italia (splendido Mefistofele alla Scala e Faust a Roma); nel 1908-09 a Parigi (memorabile Boris nella compagnia di Djagilev); nel 1913 a Londra (ancora con Djagilev); dal 1920 in America (dove fu stabile al Metropolitan dal 1921 al 1929) e anche in Giappone. Per un trentennio Šaljapin fu insuperato interprete, oltre che dei personaggi citati, in Don Quichotte di Massenet, Aleko di Rachmaninov e Bohème. Si ritirò nel 1937, dopo un Boris a Montecarlo. Non inferiore alla sua splendida voce, altrettanto efficace nei registri di basso che in quelli di baritono, fu la sua arte scenica, che gli consentiva di dare anche un volto e una figura diversi a ogni personaggio. Per il cinema interpretò un grande Don Quichotte (1933, musiche di J. Ibert e regia di G. W. Pabst). Pubblicò inoltre due volumi a carattere autobiografico.

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