Questo sito contribuisce alla audience di

Alcuino di York

(anglosassone Ealhwine), monaco ed erudito anglosassone (York 735-Tours 804). Fu maestro di arti liberali e rettore della scuola di York fino a quando, durante un viaggio in Italia, incontrò Carlo Magno di cui divenne stretto collaboratore. Dal 781 al 796 con lo pseudonimo di Albinus Flaccus ricostituì e diresse la Schola Palatina e organizzò il sistema scolastico in tutto l'impero, fondando nuove scuole (tra cui quella dell'abbazia di S. Martino a Tours, dove si ritirò), provvedendo affinché i manoscritti della letteratura latina conservati nei conventi non andassero perduti, ma fossero ricopiati dai monaci. La tradizione gli ha attribuito il merito della riforma, detta carolina, della scrittura. Dotato di ingegno versatile, scrisse vari manuali a uso scolastico (di grammatica, dialettica, ecc.), opere poetiche, lettere. Accompagnò la sua importantissima attività di artefice della nuova cultura carolingia con un'azione di difesa dell'istituzione dell'impero e con la partecipazione al dibattito religioso, combattendo il sorgere delle eresie, ma anche l'uso della violenza nella conversione dei Sassoni. Tra le sue opere a carattere teologico, in cui si fa portavoce e diffusore del pensiero di Sant'Agostino, figurano De animae ratione e De fide trinitatis, i commenti alla Bibbia e la revisione della . Di singolare interesse è il trattato De musica, in cui propose l'adozione in Occidente degli otto toni musicali. Le ragioni della profonda influenza esercitata sulla cultura del tempo da Alcuino di York vanno ricercate, più che negli scritti, nella sua prestigiosa personalità, nel suo fervore di maestro e di organizzatore dell'istituzione scolastica, nell'insegnamento orale.

Bibliografia

A. Kleinclausz, Alcuin, in “Annales de l'Université de Lyon”, fasc. n. 15, 1948; Su I Deng, L'opera agiografica di Alcuino, Spoleto, 1983.

Media


Non sono presenti media correlati