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Assassìnio nella cattedrale

(Murder in the Cathedral), sacra rappresentazione in due parti e un interludio di T. S. Eliot, commissionata al poeta per ricordare il sacrificio dell'arcivescovo Thomas Becket, assassinato nel 1170 per ordine di re Enrico II nella cattedrale di Canterbury, e presentata nello stesso luogo il 10 maggio 1935. I temi principali, svolti attraverso alcuni dibattiti e una lunga predica ai quali fanno da contrappunto le umili parole di un coro di donne, sono la lotta del prelato contro le tentazioni dell'orgoglio e la serena accettazione del martirio come sottomissione alla volontà divina. Il dramma è tra i pochi del teatro religioso contemporaneo che abbiano varcato i confini delle recite confessionali e siano apparsi con successo anche sui normali palcoscenici. È stato ripreso, fra gli altri, dallo stesso interprete della “prima” a Canterbury, Robert Speaight (in Gran Bretagna e in tournées internazionali), da J. Vilar in Francia e da R. Ruggeri, M. Benassi, S. Randone, O. Guerrini e G. Santuccio in Italia, dove l'opera fu introdotta nel 1940 (Roma, Compagnia del Teatro dell'Università diretta da G. Pacuvio) e presentata anche in piazze e ambienti medievali. Il compositore I. Pizzetti ne ha realizzato una versione musicale (in due atti e un intermezzo), rappresentata per la prima volta a Milano, al Teatro alla Scala, il 1º marzo 1958.