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Barberini, Francésco

cardinale (Firenze 1597-Roma 1679). Creato cardinale a 26 anni, divenne successivamente vescovo di Sabina, Porto e Ostia; ottenne quindi le abbazie di Grottaferrata e di Farfa e fu governatore di Tivoli e Fermo, protettore di Aragona, Portogallo, Scozia, Inghilterra e vice-cancelliere della Chiesa. Fu amico e mecenate di letterati e di artisti, raccolse un'importante biblioteca, istituì l'arazzeria e tradusse le opere di Marco Aurelio.

Arazzeria Barberini. Manifattura arazziera, costituita a Roma dal cardinale nel 1627. Dal 1627 al 1639, sotto la direzione del fiammingo Jakob van den Vlich (Giacomo della Riviera), vi si eseguirono la serie dei Castelli su cartoni di F. d'Angeli e F. Mingucci e varie repliche di serie più antiche. Dal 1643 al 1656 Gaspare Rocci, succeduto al Riviera nel 1639, diresse il completamento della serie della Vita di Cristo (New York, cattedrale di S. Giovanni) su cartoni di Pietro da Cortona (Crocifissione) e di G. F. Romanelli. Su cartoni di Pietro da Cortona furono anche eseguiti i cinque nuovi pezzi della Storia di Costantino, per completare la serie tessuta a Parigi su disegno di Rubens, di cui il cardinale possedeva sette pezzi. La definitiva chiusura dei laboratori nel 1679, in seguito alla morte del cardinale, finanziatore della manifattura che aveva carattere strettamente artigianale, interruppe la tessitura di undici pezzi di tipo encomiastico sulla vita di Urbano VIII.

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