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Busto Arsìzio

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comune in provincia di Varese (25 km), 226 m s.m., 30,27 km², 80.633 ab. secondo una stima del 2007 (bustocchi), patrono: san Giovanni Battista (24 giugno).

Generalità

Città ubicata nella pianura tra i fiumi Ticino e Olona. Compresa fino ai primi decenni dell'Ottocento nella cinta muraria medievale, ebbe una forte espansione urbanistica dalla seconda metà del sec. XX, grazie allo sviluppo dell'industria cotoniera, che l'ha portata ad aggregarsi ai centri limitrofi di Legnano e Castellanza. Posta sulle direttrici di traffico che collegano Milano con il suo retroterra e con la Svizzera, è un polo industriale e commerciale di grande importanza.

Storia

Di origine romana, come dimostrano i reperti dei sec. II-IV rinvenuti nel territorio, nel sec. XII appartenne all'arcivescovo di Milano. Borgo fortificato, verso la fine del sec. XIII fu contesa tra i Torriani e Visconti, i quali ne entrarono in possesso e la tennero con il titolo di contea fino al 1573. Nel sec. XIV conobbe un periodo di discreto sviluppo economico grazie all'industria conciaria e tessile. Fu poi feudo dei Marliani e successivamente venne ceduta ai Gamberana e ai Cicogna. Nel 1864 fu eretta a città.

Arte

Il santuario di Santa Maria di Piazza, noto come Madonna dell'Aiuto, risale al sec. XVI e conserva un grande polittico di Gaudenzio Ferrari e affreschi di Bernardino Luini; il campanile è un'antica torre civica adattata alla nuova funzione da Carlo Maciachini (1873-77), che restaurò l'intero complesso. La basilica di San Giovanni Battista, eretta nel 1609 su una chiesa romanica, ha l'interno a tre navate con transetto, cupola e coro e conserva opere di Giovanni Battista e Daniele Crespi. La chiesa di San Michele Arcangelo, di origini romaniche, fu rimaneggiata in epoche successive; il campanile è probabilmente costruito sui resti di una torre difensiva di età medievale. Le Civiche Raccolte d'Arte di palazzo Marliani-Cicogna (di stile tardobarocco), istituite nel 1960, custodiscono pregevoli opere d'arte. Il Museo del Tessile e della Tradizione Industriale, ospitato in quello che era il reparto filatura dell'ex Cotonificio Bustese, conserva tipici utensili da lavoro, parte dell'archivio storico di un calzaturificio locale e la ricostruzione di un laboratorio fotografico di fine Ottocento.

Economia

L'industria tessile, fiorente già nel sec. XIV con la lavorazione del cotone, e i comparti metallurgico e metalmeccanico conservano, benché ridimensionate, notevole importanza economica. Grande sviluppo ha avuto il settore terziario, in particolare quello avanzato (Busto Arsizio è sede di un polo scientifico tecnologico con numerose attività di servizi e supporto alle imprese, sia di tipo industriale sia agricolo).

Curiosità

L'ultimo giovedì di gennaio si svolge la Festa della Gioeubia (“vecchia”), che culmina nel rogo di un fantoccio. La città ha dato i natali alla cantante Anna Maria Mazzini in arte Mina (1940) e al violinista Uto Ughi (1944).

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