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Còsio di Arròscia

comune in provincia di Imperia (44 km), 721 m s.m., 40,53 km², 280 ab. (cosiesi), patrono: santi Pietro e Paolo (29 giugno).

Centro dell'alta valle del torrente Arroscia, situato in posizione panoramica e arroccato, nella tipica forma compatta a fuso, su uno sperone. Feudo dei marchesi di Clavesana, passò alla fine del sec. XIV ai Della Lengueglia, vicini alla Repubblica di Genova, sotto la cui influenza il paese restò anche in seguito.§ Il borgo, dalle scenografiche peculiarità paesaggistiche, conserva la struttura di centro medievale, con case in pietra, stretti vicoli e ripide strade. L'oratorio dell'Assunta, di origine medievale, rialzato in epoca tardobarocca e ingobato nel Palazzo Comunale, è fiancheggiato da un campanile romanico in cotto e cuspidato (sec. XIV). L'antica parrocchiale di San Pietro del Fossato conserva affreschi quattrocenteschi; la nuova parrocchiale risale al Seicento.§ L'agricoltura produce olive e frutta (in particolare uva); praticato è l'allevamento bovino e ovino. È centro di turismo estivo e di villeggiatura.§ Fu qui che un gruppo di intellettuali e artisti tra cui l'italiano Pinot Gallizio, il francese Guy Debord e il danese Asger Jorn fondò nel 1957 l'Internazionale Situazionista.

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