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Canepina

comune in provincia di Viterbo (14 km), 501 m s.m., 20,96 km², 3095 ab. (canepinesi), patrono: Santa Corona (17 maggio).

Centro dei monti Cimini. Possesso della Chiesa dal sec. VII, dopo il Mille fu soggetto ai Prefetti di Vico e nel sec. XIV agli Anguillara. Ceduto al Ducato di Castro nel 1537 da papa Paolo III, tornò allo Stato Pontificio dopo lunghe contese. § La parrocchiale di Santa Maria Assunta (1517, scuola di Antonio da Sangallo il Giovane) ha la facciata adorna di un bel portale. Nella parte più alta dell'abitato si trova il castello degli Anguillara, che conserva le strutture del sec. XIV con due torri cilindriche. La chiesa della Madonna del Carmine (fine sec. XVI) è arricchita da dipinti, stucchi e pregevoli affreschi. Il palazzo Farnese (sec. XVI, ma molto rimaneggiato) è sede comunale. § L'agricoltura produce uva e olive e rilevante è la coltivazione del nocciolo; completano il quadro economico la raccolta di funghi e castagne e l'artigianato del legno (sedie, botti e barili).