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Capriani, Francésco, detto Francésco da Voltèrra

architetto italiano (notizie dal 1560 ca.-Roma 1594). Esponente del tardo Cinquecento romano nel clima artistico della Controriforma, fra il 1565 e il 1576 ca. completò a Guastalla, per Cesare Gonzaga, il palazzo ducale e costruì le chiese di S. Pietro (1566-75), di cui resta di suo l'interno, e dei Serviti (1569-76, in rovina). Tornato nel 1575 ca. a Roma (dove era stato fra il 1560 e il 1563 al servizio dei Caetani), completò le facciate di S. Maria in Monserrato e di S. Maria in Aquiro (ca. 1583-91), rifacendo di quest'ultima anche l'interno; ampliò (1582-84) l'ospedale di S. Giacomo, di cui eresse la facciata della testata sul Corso (demolita e rifatta nel 1842 ca. da P. Camporese). Gli vengono poi attribuiti interventi in S. Maria della Scala e in S. Attanasio dei Greci (ca. 1583). Sua opera maggiore è considerata la chiesa di S. Giacomo in Augusta (1592 ca.) a pianta ellittica. Altre opere a lui assegnate dalla tradizione sono: palazzo Lancellotti ai Coronari; collegio dei Neofiti a S. Chiara; riassetto di S. Pudenziana; cappelle Caetani e Salviati in S. Gregorio al Celio (1600); altre opere a Loreto e a Volterra.