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Casti connubii

enciclica di papa Pio XI (31 dicembre 1930). Tratta dei beni del matrimonio indicandone in particolar modo tre: la procreazione dei figli, la fedeltà coniugale, l'indissolubilità e la grazia del sacramento. Condanna quindi gli errori contrari alla dottrina della Chiesa, quali l'aborto e la libertà sessuale fuori del matrimonio. Riguardo la procreazione dei figli, Pio XI disapprova “ogni uso del matrimonio, nell'esercizio del quale l'atto è privato per umano artificio del suo potere naturale di procreare la vita”. Tale dottrina è stata riaffermata da Paolo VI nell'enciclica Humanae vitae(25 luglio 1968).