Pio XI

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(al secolo Achille Ratti). Papa (Desio 1857-Città del Vaticano 1939). Dopo essersi laureato in teologia, in filosofia e in diritto canonico, insegnò nel Seminario Maggiore di Milano. Svolse poi un'intensa attività come prefetto della Biblioteca Ambrosiana, nel 1914 fu nominato prefetto della Biblioteca Vaticana, dal 1918 al 1921 fu nunzio apostolico in Polonia e, insignito della porpora cardinalizia, passò poi a reggere l'archidiocesi di Milano. Ma già nel febbraio 1922 era eletto papa e subito metteva a fondamento della sua azione il pieno rispetto dei diritti della Chiesa, della sua libertà e indipendenza. Nelle relazioni con i vari Stati si prefisse di creare un'atmosfera di collaborazione, specialmente con i nuovi Stati sorti dopo il Trattato di Versailles. A questo scopo attuò una politica concordataria, che non sempre andò a buon fine e, nel caso del concordato stipulato con la Germania, subito dopo l'avvento del nazismo al potere, procurò alla Santa Sede non poche amarezze al punto che il papa dovette rendere pubbliche le gravi violazioni al concordato da parte del governo hitleriano con l'enciclica Ardenti cura (tedesco Mit brennender Sorge, 1937). Ben più dura intransigenza dimostrò contro l'Unione Sovietica, il Messico, la Spagna repubblicana e rossa. Difficili furono anche le relazioni con la Cecoslovacchia e le Filippine. Con l'Italia fascista papa Ratti attuò una politica conciliativa e fin dal 1926 andò preparando una soluzione alla spinosa Questione romana, che si trascinava dal 1870 e che coinvolgeva delicati casi di coscienza in molti cattolici italiani, incerti se obbedire alle leggi dello Stato laico o a quelle della Chiesa, pervenendovi l'11 febbraio 1929 con la firma di un trattato e di un concordato, noti anche come “Patti Lateranensi”. Pio XI rivendicò al papato quel tanto di territorio da poter esercitare la sovranità in casa propria e da potere avere relazioni con gli altri Stati senza intralci e subordinazioni. Il nuovo Stato della “Città del Vaticano” fu più piccolo, ma pienamente indipendente. Il governo fascista fece le più ampie concessioni in materia di diritto ecclesiastico (specialmente in materia matrimoniale) e fu largo di esenzioni da tasse per chiese e istituti religiosi sul territorio nazionale, ma ne trasse un beneficio ben maggiore, perché consolidò, specialmente negli ambienti cattolici, la sua influenza. Nel 1931 il governo fascista attentò alla vita delle organizzazioni dell'Azione Cattolica ma il papa intervenne e fece rientrare il tentativo. L'acquiescenza del pontefice alla guerra colonial-fascista dell'Italia in Abissinia (1935-36) fu apertamente criticata all'estero e Pio XI fu accusato di collusione con il fascismo. Nella sua azione pastorale Pio XI indirizzò al mondo cattolico importanti encicliche: con la Ecclesiam Dei (1923) e la Rerum Orientalium (1928) il papa volle promuovere gli studi sulla Chiesa orientale nella prospettiva di creare gli strumenti per un avvicinamento fra le due Chiese separate; con la Rerum Ecclesiae (1926), enciclica missionaria, ribadì le linee già tracciate da Benedetto XV con la Maximum illud, in cui si affermava l'importanza della costituzione di un clero indigeno; con la Deus scientiarum Dominus (1931) incentrò il problema della formazione intellettuale del clero, mentre nella Ad catholici sacerdotii prese in considerazione la formazione spirituale dei sacerdoti; nel 1931, in occasione delle ostilità del governo fascista contro l'Azione Cattolica, aveva pubblicato la Non abbiamo bisogno, in cui precisava la posizione dell'Azione Cattolica nell'ambito politico dello Stato; nella Casti connubii (1930) papa Ratti tracciava agli sposi cristiani la via di un matrimonio santo e nella Quadragesimo Anno (1931) riconfermava la dottrina sociale della Chiesa enunciata nella Rerum Novarum di papa Leone XIII. Con pari ardore pastorale papa Ratti ebbe a cuore l'educazione dei giovani, l'istruzione religiosa del popolo, le missioni, la santificazione della famiglia e del lavoro, la stampa cattolica, la moralizzazione del cinematografo, la promozione di nuovi santi, la devozione a Maria, Madre di Dio, e al Sacro Cuore di Gesù. Uomo di studio, promosse le scienze e le arti: volle installata in Vaticano un'efficiente stazione-radio, promosse gli studi superiori e sostenne l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Bibliografia

G. Della Torre, Azione Cattolica e fascismo. Il conflitto del 1931, Roma, 1945; M. Maccarone, Il nazionalsocialismo e la Santa Sede, Roma, 1947; O. Cavalleri, L'archivio di mons. Achille Ratti (1918-1921), Roma, 1990.

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