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Cervino (mónte)

monte delle Alpi Pennine che si eleva sul confine italo-svizzero tra il colle del Leone a W e il colle del Breuil a E, nella zona che separa il bacino della Dora Baltea (Valle d'Aosta) da quello del Rodano (Vallese): si presenta come un'isolata piramide (forma che ne fa il più caratteristico e noto monte del sistema alpino) innalzantesi a 4478 m tra l'alta Valtournenche, dove è situata Breuil-Cervinia, e l'alta Mattertal, dove si trova Zermatt. Quattro creste (del Leone, di Zmutt, dell'Hörnli e del Furggen) e altrettante pareti delimitano la piramide; la parete meridionale, più ampia e complessa, modellata da crostoni rocciosi, è in territorio italiano, le altre in territorio elvetico. Il Cervino è costituito da un massiccio basamento di rocce intrusive (gabbri eufotidi), circondato da calcescisti e rocce verdi e sovrastato da un'arditissima cuspide di gneiss durissimi, difficilmente erodibili e con linee di frattura prossime alla verticale. Numerosi sono i ghiacciai tra quelli italiani, tutti di modeste proporzioni, sono i ghiacciai del Cervino , della Forca, del Leone; tra gli svizzeri, quelli di Furgg, del Matterhorn e di Tiefenmatten. Le acque di fusione del versante meridionale alimentano il torrente Marmore e i suoi affluenti La Vieille e Cervino. § Fu scalato la prima volta per la cresta di NE il 14 luglio 1865 da una spedizione guidata dall'inglese E. Whymper e di cui facevano parte le guide Taugwalder (padre e figlio, svizzeri) e M.-A. Croz (francese) e gli alpinisti inglesi F. Douglas, R. Hadow e C. Hudson (gli ultimi quattro perirono durante la discesa); venne nuovamente conquistato alcuni giorni dopo per la cresta di SW dalle guide valdostane J.-B. Bich, J.-A. Carrel, A. Meynet e dall'abate A. Gorret. Ancora oggi il Cervino costituisce un'ambita meta alpinistica; le ascensioni sono facilitate da alcuni rifugi (L. Amedeo di Savoia, Hörnlihütte, Solvayhütte) costruiti sui tracciati più frequentati. In tedesco Matterhorn; in francese Cervin.

Bibliografia

M. Bernardi, Il Cervino e la sua storia, Torino, 1944; M. Fantin, Cervino 1865-1965, Bologna, 1965; E. Whymper, La prima scalata del Cervino, Milano, 1965; L. Baudoin, Il Cervino cento anni dopo, Colle Don Bosco, 1965; A. Carrel, G. Simonetti, G. Vicquery, Il Cervino e le sue guide, Aosta, 1986.