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Corleóne

comune in provincia di Palermo (60 km), 542 m s.m., 229,12 km², 11.393 ab. (corleonesi), patrono: san Leoluca (1° marzo).

Cittadina situata nell'alto bacino del fiume Belice Sinistro. Fu fortezza bizantina (Kurliyun) occupata nel sec. IX dagli Arabi e, dal 1079, centro strategico normanno con Ruggero I d'Altavilla. Ripopolata dall'imperatore Federico II di Svevia con una colonia di lombardi (1237), ebbe parte notevole nell'insurrezione del Vespro (1282). Riscattò più volte la propria indipendenza dai feudatari nei sec. XVI e XVII. Nel 1862 Garibaldi radunò nel bosco della frazione Ficuzza i suoi volontari per la progettata spedizione su Roma. § Degne di rilievo sono la chiesa matrice di San Martino (sec. XVIII); la chiesa del collegio di Maria, in stile rococò; la chiesa dei Cappuccini, che conserva all'interno pregevoli opere di intaglio ligneo; la chiesa del Salvatore, con stucchi e affreschi; la settecentesca chiesa dell'Addolorata, a pianta centrale e la Villa Comunale (sec. XIX). Nel bosco della Ficuzza è la neoclassica palazzina di caccia di Ferdinando III di Borbone. § L'agricoltura produce prevalentemente uva da vino (monreale DOC). È diffuso l'allevamento bovino e ovino ed è fiorente l'artigianato (del legno, del ferro, del marmo). § Vi furono girate scene dei film Salvatore Giuliano (1961) di Francesco Rosi e Il padrino (1972) di Francis Ford Coppola.