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Danta di Cadóre

comune in provincia di Belluno (73 km), 1396 m s.m., 7,96 km², 552 ab. (dantini), patrono: san Rocco (16 agosto).

Centro del Comelico, nell'alta valle del fiume Piave. Citato in documenti del sec. XIII, seguì le vicende del Cadore, entrando a far parte dei domini veneti nel 1420. In seguito fu diviso fra Candide (Comelico Superiore) e Santo Stefano di Cadore, e agli inizi del sec. XIX venne aggregato al comune di San Nicolò di Comelico, per ottenere l'autonomia comunale nel 1843. La parrocchiale, eretta tra il 1786 e il 1790 su progetto di Angelo dal Fabbro, possiede un campanile merlato.§ Praticate sono le attività silvo-pastorali. L'industria è legata soprattutto al settore ottico. È centro di villeggiatura e di sport invernali.

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