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Erodìade

(greco Hērōdiás; latino Herodíasdis), figlia di Aristobulo e di Berenice. Sposò Erode Filippo I che abbandonò per convivere con il tetrarca Erode Antipa. Contro l'adulterio si scagliò Giovanni Battista; per vendicarsi Erodiade spinse la figlia Salomè a chiedere (premio alle sue celebri danze) e a ottenere la decapitazione del Battista. § Come personaggio compare, oltre che nelle opere imperniate su Salomè, in alcuni testi che portano il suo nome: una tragedia di S. Pellico (1832), un'opera lirica di J. Massenet (1881), un poemetto di S. Mallarmé (1887), un balletto di P. Hindemith (1944, tratto dal poemetto citato) e soprattutto uno smagliante racconto di G. Flaubert (1877). Spesso fu raffigurata da pittori per la carica erotica e drammatica del personaggio.

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