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Escòlca

comune in provincia di Cagliari (63 km), 416 m s.m., 14,72 km², 692 ab. (escolchesi), patrono: santa Cecilia (22 novembre).

Centro del Sarcidano, situato alle pendici meridionali della Giara di Serri. Di probabile origine preistorica, nel Medioevo (sec. XI) fece parte della curatoria della Barbagia di Siurgius, nell'ambito del Giudicato di Cagliari. Passato ai pisani (1258) e poi agli Aragonesi (1324), fu infeudato a Berengario Carroz e, nel 1363, passò nella Contea di Quirra. Dal 1604 all'abolizione dei feudi (1839) seguì le vicende del Ducato di Mandas. La cinquecentesca parrocchiale tardogotica conserva una statua di Santa Cecilia (sec. XVII). § L'economia si basa sull'agricoltura, che produce olive (da cui si ricava un olio pregiato), uva, cereali e ortaggi, cui si affiancano l'allevamento ovino e bovino (con produzione casearia) e l'artigianato tessile.