Questo sito contribuisce alla audience di

Galvani, Luigi (medico)

medico italiano (Bologna 1737-1798). Professore di anatomia all'Università di Bologna (1763), fu privato della cattedra nel 1797 essendosi rifiutato di prestare giuramento alla Repubblica Cisalpina. Sulla scia delle esperienze condotte da A.-R. Réaumur e J. Hunter sulle torpedini, si dedicò fin dal 1780 a ricerche sull'elettricità nelle rane, pervenendo a formulare una teoria sulla natura elettrica del fluido nervoso che segnò l'inizio degli studi di elettrofisiologia. La sua teoria era fondata sull'osservazione che stimolando i muscoli di una rana scorticata, con un arco formato da due metalli (rame e zinco), si generavano contrazioni: ritenne quindi che il fenomeno fosse dovuto all'esistenza di un'elettricità animale, che pensò originarsi nel cervello e diffondersi nel corpo tramite i nervi. Tale tesi, diffusa nell'opera De viribus electricitatis in motu musculari (1791; Le forze elettriche nel moto muscolare), fu contestata da un suo allievo, A. Volta, che dimostrò come l'elettricità si sprigionasse dall'arco formato dai due metalli diversi.

Bibliografia

A. Gallassi, B. Giardini, L'opera medica di Galvani, in “Studi e memorie per la storia dell'università di Bologna”, Bologna, 1950; R. Didbner, Galvani-Volta. A Controversy That Led to the Discovery of Useful Electricity, Norwalk, 1952; C. Mesini, Luigi Galvani, Bologna, 1958; M. Pera, La rana ambigua, Torino, 1986.

Media


Non sono presenti media correlati