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Garèssio

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comune in provincia di Cuneo (77 km), 621 m s.m., 131,22 km², 3498 ab. (garessini), patrono: san Rocco (16 agosto).

Generalità

Cittadina dell'alta valle del fiume Tanaro, composta di quattro distinti borghi: Ponte, Poggiolo, Maggiore e Valsorda. Circondata da un paesaggio di grande valore naturalistico, conserva nelle borgate la struttura medievale, così come molte testimonianze storico-artistiche della sua lunga tradizione religiosa e culturale.

Storia

Di origine romana, è ricordata per la prima volta nel 780. Fece parte della Marca aleramica (967), dei domini di Bonifacio del Vasto (1091) e dei marchesi di Ceva (1142). Dopo aver ottenuto statuti propri (1278), fu ceduta ad Asti (1295) e al Ducato di Milano, passando nella dote di Valentina Visconti, sposa di Luigi d'Orléans (fine sec. XIV). Nel 1531 Carlo V la diede in dote a Beatrice di Portogallo e nel 1553 fu annessa ai territori dei Savoia. Nel 1870 le fu conferito il titolo di città.

Arte

Dell'epoca medievale si conservano alcune abitazioni con finestre ogivali e decorazioni in cotto, tratti di cinta muraria e i resti del castello. Domina l'abitato il santuario della Beata Vergine delle Grazie di Valsorda, a pianta centrale con cupola, che custodisce un affresco del sec. XV della Madonna col Bambino. A Borgo Ponte, inglobati in una casa, sono il campaniletto a vela e il portale dell'ex Confraternita di San Giovanni. Di Francesco Gallo è la parrocchiale di Santa Caterina d'Alessandria (sec. XVIII), con movimentata facciata a due ordini e, all'interno, un coro scolpito e un battistero del sec. XV. A Borgo Maggiore si trova la parrocchiale dell'Assunta (sec. XVIII), anch'essa di F. Gallo, ricostruita nel sec. XIX, che conserva della fabbrica originale alcuni muri absidali e la facciata. Della medievale parrocchiale di Santa Maria in Ripis sono rimasti il campanile gotico e il portale, inglobati in un edificio moderno. Di notevole interesse il Museo Geospeleologico e l'Archivio storico, ospitato nel Palazzo del Comune.

Economia

È frequentato centro di villeggiatura estiva e invernale (con impianti di risalita) e di cure idroterapiche, grazie alla presenza delle fonti termali di San Bernardo, che forniscono una rinomata acqua oligominerale. L'agricoltura produce patate, frutta, ortaggi, castagne e foraggi per l'allevamento. L'industria opera nei settori chimico, meccanico e dell'imbottigliamento dell'acqua minerale.

Dintorni

Nei dintorni sorge il castello reale di Casotto, fatto erigere nel sec. XIX dai Savoia su una certosa del sec. XII della quale restano visibili alcuni ruderi.

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