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Gidda

(Jedda) città (1.500.000 ab. nel 1991) dell'Arabia Saudita, nella provincia di Higiaz, sul Mar Rosso. Sviluppatasi come porto di sbarco dei pellegrini diretti alla Mecca e a Medina, cui è oggi collegata da ottime strade, è il principale porto commerciale sul Mar Rosso, sede di industrie del cemento, siderurgiche, petrolchimiche e alimentari. Aeroporto internazionale. Restano ancora numerose moschee di origine medievale (in gran parte ricostruite), mentre le tipiche case con i balconi coperti da pannelli di legno traforato sono quasi del tutto scomparse. Anche Gedda; in arabo, Jeddah o Jiddah. § Tra i sec. XV e XVI era il principale centro di smistamento del traffico tra il Mediterraneo e l'Oriente; invano attaccata dai Portoghesi tra il 1502 e il 1541, Gidda rimase agli Ottomani (salvo la parentesi egiziana del 1811-40) fino al 1916, quando fu conquistata dallo sceriffo Ḥusayn. Nel 1924-25 fu l'ultimo bastione della difesa del figlio di Ḥusayn, ʽAlī, contro l'avanzata di Ibn Saʽūd I.

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