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Mècca, La-

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Generalità

Città (965.700 ab. nel 1992) dell'Arabia Saudita, nell'Higiaz, capoluogo della provincia omonima (164.000 km²; 1.754.000 ab.), situata a 277 m in un'arida vallata al margine occidentale dell'altopiano arabico e collegata da un'ottima strada a Gidda, suo porto naturale sul Mar Rosso. Patria di Maometto, è la città santa del mondo islamico, interdetta ai non credenti, meta ogni anno di centinaia di migliaia di pellegrini che incrementano una fiorente industria alberghiera nonché l'artigianato del cuoio, dell'argento, del vasellame, ecc. La vita economica della Mecca si accentra nella Masah, una via animatissima che costituisce il principale bazar della città. In arabo, Makkah.

Storia

Sebbene le notizie sul periodo preislamico della Mecca siano molto scarse, è noto tuttavia che nel sec. VI la città era già famosa per traffici e ricchezze, trovandosi sul passaggio obbligato delle linee carovaniere tra l'Arabia meridionale, la Siria e la Mesopotamia. Dominava la Mecca in forme oligarchiche la tribù dei Quraish, d'ignota provenienza e allora ricchissima per i profitti ottenuti dal traffico carovaniero e dal culto preislamico agli idoli raccolti nella Kaʽba. La sua importanza s'accrebbe ulteriormente per aver dato i natali a Maometto. Nei decenni successivi alla morte del Profeta i Meccani tentarono invano di consolidare il primato religioso della loro città facendone il centro politico dell'impero islamico: prima Medina, poi Damasco e Baghdad s'opposero efficacemente alle pretese della Mecca; la decadenza dell'impero abbaside si ripercosse sulla città, che nel 930 fu saccheggiata dagli eretici carmati. Più tardi (sec. X), vi si stabilì il dominio dei cosiddetti “sceriffi” (discendenti da ʽAlī e Fāṭima), durato sin quasi ai nostri giorni: costoro si preoccuparono della loro prosperità economica, ma non contestarono mai decisamente le varie dominazioni (Ayyubiti, Mamelucchi, Ottomani) succedutesi in Arabia. All'inizio del sec. XIX la Mecca fu occupata dai Wahhabiti che vi imposero un giogo pesante. Migliore fu poi il governo di Ibn Saʽūd, wahhabita anch'egli e sovrano del Neged, che s'impadronì dell'Higiaz (1924) eliminando l'ultimo sceriffo Ḥusayn, per conglobare poi (1932) tutti i suoi territori, Mecca compresa, nel regno dell'Arabia Saudita.

Religione

La Mecca è la città santa dell'islamismo, sede di un pellegrinaggio obbligatorio almeno una volta nella vita, e luogo a cui si rivolgono i musulmani per le cinque preghiere giornaliere. L'oggetto del pellegrinaggio è la Kaʽba, un sacrario già venerato in epoca preislamica; verso la Mecca guardano i musulmani quando pregano nelle moschee: essa è indicata da un'apposita nicchia. L'importanza sacrale della Mecca è data per l'islamismo dal fatto che è la città in cui il Profeta ha iniziato la sua predicazione.

Arte

La Mecca è stata via via ingrandita e abbellita dalle varie dinastie che ne assunsero il controllo. I califfi Omayyadi si servirono dell'opera di artigiani cristiani, greci o copti e di materiali importati dall'Egitto e dalla Siria per costruire intorno alla Kaʽba una grande moschea. Dopo consistenti rifacimenti in epoca ottomana il santuario è stato oggetto di ulteriori lavori fino ai nostri giorni.