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Giudici, Libro dei-

.settimo libro dell'Antico Testamento. Narra le vicende dei Giudici, capi della Lega d'Israele (sec. XIII-XI a. C.) Inizia con un prologo che racconta, in parziale parallelismo col libro di Giosuè, l'occupazione di zone della Palestina da parte delle singole tribù d'Israele o gruppi di esse; interessanti sono le notizie sulle regioni non occupate. I capitoli 2,6-16,31 costituiscono il corpo dell'opera e narrano le gesta dei personaggi suddetti. Caratteristico per i Giudici “maggiori” è un prologo di origine deuteronomistica, che presenta lo schema costante: peccato di Israele, giudizio divino sotto forma di invasioni o di oppressione da parte di nemici, invocazione a Dio perché liberi il popolo e invio del “liberatore”. Segue l'episodio, in genere antico, delle gesta del singolo giudice. Importante è nel capitolo V il “canto di Debora”, probabilmente il documento più antico dell'Antico Testamento (sec. XII ca.), purtroppo di difficile lettura a causa delle corruzioni testuali entratevi col tempo. I capitoli 17-21 comprendono i resoconti della migrazione di Dan dalla Palestinacentrale a quella settentrionale e della spedizione contro la tribù di Beniamino.