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Kṛṣṇa o Krishna

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Religione

Mitico eroe della tradizione dell'India, assurto con l'induismo (inizio dell'era cristiana) a elemento fondamentale del viṣṇuismo e a incarnazione dello stesso dio Viṣṇu. La sua venerazione caratterizza quella sezione visnuita che da lui viene designata come krisnaismo; in tale contesto Kṛṣṇa fu, ed è ancora, venerato come somma espressione di umanità oltre che di divinità. Egli è più che un dio: è la personificazione della “salvezza”. Il messaggio soteriologico fondamentale collegato con il culto di Kṛṣṇa (le tante vie che portano alla divinità) è fissato nel Bhāgavadgītā e a esso si rifanno i krisnaisti di cultura più elevata, fino al famoso Aurobindo. A Kṛṣṇa s'ispirano anche l'Aniruddha del siamese Si Prat e il Brahmavaivarta Purāṇa, poema che diede largo impulso al culto di Kṛṣṇa in India. Per i fedeli incolti, invece, è salvifica l'azione stessa di Kṛṣṇa, inteso come taumaturgo e distruttore di malvagi e demoni, al modo in cui appare nel suo mito variamente elaborato nei vari Purāṇa. Sia come teoria sia come pratica, comunque, la venerazione di Kṛṣṇa si esprime soprattutto misticamente, in forma di dedizione assoluta (bhakti).

Iconografia

Tra le dieci incarnazioni (avatāra) di Viṣṇu, l'ottava, quella di Kṛṣṇa, è la maggiore e la più popolare e di essa l'arte indiana ha elaborato un modello iconografico di suggestiva interpretazione secondo lo stile rājpūt. Kṛṣṇa viene raffigurato nella sua immagine più popolare, quella di un giovane pastore intento a suonare il flauto per richiamare le pastorelle (gopī), soprattutto la prediletta Rādhā. Convenzionale è la sua posa in piedi, a gambe incrociate, nella triplice flessione (tribhanga) del corpo; accanto figurano accovacciate alcune pecorelle.

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