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Kalisz

città (108.792 ab.) della Polonia, nel voivodato di Wielkopolskie, 100 km a SE di Poznań, a 110 m s.m. sul fiume Prosna. Insieme con Poznań è il maggior centro industriale della Grande Polonia. In tedesco, Kalisch. § La città ha un centro antico ben conservato, ricco di monumenti architettonici che vanno dal sec. XIII al XIX. La parrocchiale di S. Niccolò (coro del sec. XIII, navate del XIV) e la chiesa dei francescani (fondata ca. 1270) sono due chiese gotiche a sala (con navate della stessa altezza). La chiesa del convento dei barnabiti (fine sec. XVI-inizi sec. XVII), ad aula unica, è di stile tardorinascimentale; quella dei gesuiti (1588-95) è modellata sugli esempi romani. Barocchi sono il convento dei Riformati (1665-73) e la chiesa dell'Assunta (1790). Tra i numerosi palazzi pubblici e privati neoclassici, tutti della prima metà dell'Ottocento, si ricordano il Collegio (1824-25) e il Tribunale. § Forse la Calisia di Tolomeo, Kalisz fu per lunghi secoli una delle maggiori città polacche; intorno a essa si estendeva il principato di Kalisz, che appartenne dal sec. XII al XIV a un ramo dei Piast come possesso personale. A Kalisz fu firmata (1343) la pace tra il re polacco Casimiro il Grande e l'ordine Teutonico, al quale venne ceduta la Pomerania. Lo zar Alessandro I e Federico Guglielmo III di Prussia vi conclusero un patto d'alleanza (28 febbraio 1813) contro Napoleone che segnò l'inizio del risorgimento prussiano e preannunciò il formarsi della VI coalizione.

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