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Pomerània

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Generalità

Regione storica dell'Europa centrale, politicamente divisa tra Germania e Polonia. Affacciata a N al Mar Baltico, è limitata a W dal Meclemburgo, a S dal Brandeburgo e dalla Grande Polonia e a E dalla Vistola; la Pomerania tedesca è compresa nello Stato federato del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, quella polacca nei voivodati di Zachodniopomorskie e Pomorskie. Il territorio, modellato dalla glaciazione quaternaria, è disseminato di numerosi laghi intermorenici o di sbarramento morenico: fiume principale è l'Oder, che la divide in Pomerania occidentale (tedesco Vorpommern) e in Pomerania orientale (tedesco Hinterpommern). La costa del settore tedesco è molto frastagliata, mentre quella polacca è unita, ma orlata da laghi e lagune comunicanti col mare. In polacco, Pomorze; in tedesco, Pommern.

Storia

Abitata in età carolingia da una popolazione slava che i Polacchi cercarono invano, a partire dal sec. X, di sottomettere e convertire al cristianesimo, fu divisa all'inizio del sec. XII in due parti: il ducato di Pomerania, con capitale Stettino, e il ducato di Pomerelia, con capitale Danzica. L'immigrazione di coloni tedeschi portò quindi all'evangelizzazione e alla germanizzazione di entrambi i territori, che mutarono così la loro natura etnica e linguistica. La Pomerania fu sottomessa all'Impero (1181) sotto Federico Barbarossa in quanto parte del Brandeburgo, mentre la Pomerelia diventò provincia polacca e, dopo l'estinzione della casa ducale, venne assorbita anch'essa dal Brandeburgo. A partire dal 1285 la Pomerania venne smembrata nei ducati di Stettino, Wolgast, Stargard, Stolpe e Rügen. Con l'estinzione della linea di Pomerania-Stettino questa provincia passò alla linea di Wolgast; scomparsa anche quest'ultima, toccò agli elettori di Brandeburgo (1637), in base alle clausole del Trattato di Grimnitz del 1629. Alla fine della guerra dei Trent'anni, la Pace di Vestfalia (1648) la spartì fra Prussia e Svezia. Con la Pace di Stoccolma (1721), conclusiva della guerra del Nord (1700-21), ritornò in gran parte alla Prussia, che nel 1807 acquistò anche Stralsund e l'isola di Rügen. Il resto della Pomerania fu ceduto dalla Svezia alla Danimarca in cambio della Norvegia (1814), ma la Danimarca lo cedette a sua volta alla Prussia in cambio del Lavenburg (1815). Dalla Germania, infine, passò in parte (compresa Stettino, oggi Szczecin) alla Polonia, dopo la prima e soprattutto la seconda guerra mondiale, cosicché attualmente si trova divisa fra la Germania e la Polonia.