Questo sito contribuisce alla audience di

Lacèrtidi

sm. pl. [sec. XIX; dal latino lacerta, lucertola]. Famiglia (Lacertidae) di Rettili Sauri caratterizzati dal corpo snello, con lunga coda e arti ben sviluppati; tipica la lingua bifida o incisa sul margine anteriore, fissa e protrudibile. Suddivisi in una trentina di generi per un totale di ca. 280 specie (per esempio, lucertole, ramarri, acantodattili), i Lacertidi sono diffusi in tutto il Vecchio Mondo, dove costituiscono l'equivalente (per ruolo ecologico) dei Teiidi nel Nuovo Mondo, dalle zone desertiche sino a 2500 m di altitudine, e con una specie (Zooteca vivipara) che si spinge oltre il Circolo Polare Artico. Tre specie sono state introdotte non intenzionalmente dall'uomo anche in America settentrionale dove si sono acclimatate. Una delle caratteristiche più note e tipiche di questa famiglia è la capacità di “amputarsi” volontariamente (autotomia) la coda e di poterla rigenerare in seguito; la coda dopo il distacco, per un riflesso nervoso, continua a dimenarsi così da attirare l'attenzione dell'eventuale predatore e permettere alla lucertola di fuggire; questa strategia difensiva però è possibile una sola volta nella vita di ogni individuo in quanto, la coda ricresciuta dopo l'autotomia non è più in grado di staccarsi. Quasi tutti i Lacertidi hanno abitudini terricole (pur essendo in grado di nuotare e di arrampicarsi) e frequentano ambienti differenti a seconda delle specie, andando da quelli estremamente umidi a quelli desertici, da quelli con clima rigido a quelli con temperature elevate; l'unica eccezione è data dal genere Holaspis che è invece arboricolo. Le dimensioni dei Lacertidi variano dai 9 ai 15 cm di lunghezza. Quasi tutti i rappresentanti di questa numerosa famiglia sono insettivori a eccezione del genere Aporosaurache si nutre abitualmente di semi. Otto generi minori di Lacertidi sono partenogenetici, tutti gli altri sono ovipari tranne la maggior parte delle popolazioni di Zooteca vivipara che partorisce, appunto, neonati già formati. Alcuni generi, compreso Zooteca, sono tuttora considerati da alcuni autori come sottogeneri del genere Lacerta.

Media


Non sono presenti media correlati