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Lanciano

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comune in provincia di Chieti (53 km), 265 m s.m., 66,09 km², 35.798 ab. (lancianesi), patrono: Madonna del Ponte (13-16 settembre).

Generalità

Cittadina del Subappennino frentano, situata sui rilievi alla destra del torrente Feltrino. Il nucleo antico è diviso in quattro quartieri su altrettante collinette, mentre l'abitato nuovo si sviluppa in una zona pianeggiante intorno alla stazione ferroviaria. È sede arcivescovile.

Storia

Città frentana fondata nel sec. VI a. C. ed entrata nell'orbita di Roma (Anxanum), ebbe grande sviluppo economico e urbanistico. Fin dall'antichità fu sede di fiere annuali (nundinae), che ne fecero uno dei più importanti centri commerciali d'Abruzzo, meta durante tutto il Medioevo e il Rinascimento anche di mercanti stranieri, finché non vennero sospese nei primi del Settecento. Fu importante gastaldato longobardo a capo di più di quaranta feudi. Nel 1212 Federico II la elevò a terra demaniale e Carlo II d'Angiò la dichiarò “perpetuamente demaniale”, ossia di pertinenza regia: questa condizione la favorì per tutto il Cinquecento, nonostante le lotte che l'opposero a Ortona e un principio di decadenza all'inizio del sec. XVI. Nel 1640 venne illegalmente privata dei privilegi e venduta a un esponente della famiglia Castro Pallavicini e, nel 1646, ai D'Avalos, marchesi di Vasto: solo nel 1778 riottenne lo status di città e, ancora più tardi, riprese la sua crescita urbana e demografica. Ribellatasi durante la seconda guerra mondiale alle truppe tedesche (episodio che le valse la medaglia d'oro), subì gravissimi danni.

Arte

Il palazzo De Giorgio è sede del Museo Archeologico, che raccoglie reperti del territorio. La chiesa di Santa Maria Maggiore, eretta nel 1227 sui resti di un tempio di Apollo e più volte rimaneggiata, ha una facciata con un sontuoso portale di Francesco Petrini (1317); al di sopra è un elegante rosone e ai lati due bifore, mentre nella parte destra della facciata si aprono un altro portale (sec. XIII), più semplice, e un secondo rosone; l'interno, riportato alle strutture originarie eliminando le aggiunte rinascimentali, conserva una croce astile di Nicola da Guardiagrele (1422). Duecentesche sono le chiese di Santa Lucia e di Sant'Agostino e quella di San Francesco, eretta sul luogo di un più antico edificio, con uno stretto portale ogivale e un interno dall'aspetto barocco, che custodisce le reliquie del miracolo eucaristico, avvenuto nel sec. VIII. Nel sec. XIV fu costruita la cattedrale di Santa Maria del Ponte (accanto a un ponte detto “di Diocleziano”, sec. III), rifatta nel Settecento; all'interno sono dipinti settecenteschi e arredi sacri dei sec. XV-XVI.

Economia

Fiorente centro commerciale, fieristico e di servizi, nonché località turistica e meta di pellegrinaggio, ha un'industria, assai sviluppata, che opera nei settori metalmeccanico, tessile, alimentare, dell'abbigliamento, del tabacco e dei materiali da costruzione. Notevole importanza ha l'agricoltura (uva da vino, olive, cereali, barbabietole da zucchero, tabacco, ortaggi e frutta).

Curiosità

Il 31 agosto si svolge la Fiera del Giocattolo: oggetto caratteristico è la campanella di terracotta di sant'Egidio che i fidanzati si scambiano come pegno d'amore. L'8 settembre invece ha luogo la processione durante la quale le donne recano sul capo cesti di grano e primizie da offrire alla Madonna del Ponte.