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Maiòrca

isola spagnola (3625 km²; 790.763 ab., stima 2006; capoluogo Palma di Maiorca) del mar Mediterraneo, la più estesa e la più importante delle Baleari. Situata tra Minorca a NE e Ibiza a SW, ha forma tozza e si articola nelle baie di Pollensa e di Alcudia a NE e in quella di Palma a SW. Il territorio, attraversato da brevi corsi d'acqua, tra cui il Muro, è pianeggiante al centro e montuoso a NW e a E dove si elevano rispettivamente la Cordigliera di Ponente o di Tramontana, promossa dall'UNESCO come sito patrimonio dell'umanità nel 2011 (Puig Major, 1445 m) e la Serra di Levante (562 m); ricoperto da vegetazione mediterranea, ha clima caldo e piovoso. Agricoltura (cereali, agrumi, uva, olive), pesca ed estrazione di salmarino. Molto sviluppato il turismo estivo e invernale. Centri importanti, oltre al capoluogo, sono Manacor, Inca e La Puebla. In spagnolo, Mallorca. § Dal sec. XVI al II a. C. si sviluppò nell'isola un'importante cultura del bronzo connessa ad aspetti delle culture argarica e della Sardegna nuragica. Testimonianze artistiche in varie località documentano il periodo di dipendenza dall'Impero romano (Alcudia o Pollentia: necropoli, resti del teatro; Manacor: mosaico di Valeria dalla basilica paleocristiana di S. Peretó ecc.) e quello medievale, dopo la dominazione musulmana. Interessanti esempi dell'architettura di questo periodo si trovano a Felanitx (castello di Santueri), a Inca (chiesa ed edifici monastici) e a Muro (chiesa con l'altare di S. Miguel del 1374, opera di J. Daurer, pittore molto attivo a Maiorca).

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