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Marsicovètere

comune in provincia di Potenza (82 km), 1037 m s.m., 37,82 km², 4703 ab. (marsicoveteresi), patrono: san Bernardino da Siena (20 maggio).

Centro posto nell'alta valle del fiume Agri. Abitato in epoca romana, deriva il nome da una colonia di Marsi. Accolse gli abitanti di Vestina, città lucana distrutta dai Romani; nel sec. VII diede origine a Marsico Nuovo. Appartenne a numerosi signori, tra cui i Filangieri, i Caracciolo e i De Palma (1621). Fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1980. È il comune più elevato della regione dopo Pietrapertosa.§ La chiesa dei Santi Pietro e Paolo custodisce tele del sec. XIX e una statua lignea della Madonna col Bambino del sec. XIV; il palazzo Piccininni ha il portale barocco in pietra scolpita. In località Villa d'Agri è stata rinvenuta una necropoli del sec. IV a. C; vi si trova anche la chiesa della Beata Vergine Addolorata.§ L'agricoltura produce cereali, ortaggi, uva da vino, patate e mele. Si praticano l'allevamento bovino e bufalino e attività di estrazione di materiali inerti. È discreto il turismo (ascensioni al monte Volturino).

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