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Millèsimo

comune in provincia di Savona (27 km), 429 m s.m., 15,87 km², 3250 ab. (millesimesi), patrono: Madonna del Carmine (16 luglio).

Centro situato nell'alta valle del fiume Bormida. Già abitato in epoca preistorica e poi romana, appartenne alla Marca aleramica (sec. X), a Bonifacio del Vasto (1091) e ai Del Carretto (sec. XII), che, accordando franchigie e privilegi, ne promossero lo sviluppo economico. Nel 1236 passò ad Asti e nel 1736 fu ceduto ai Savoia dall'Austria, che a sua volta ne era venuta in possesso dagli spagnoli.Il 13 aprile 1796, dopo la battaglia di Cairo Montenotte, le truppe di Napoleone Bonaparte vi sconfissero i piemontesi, separati dagli austriaci, che furono battuti a Dego il 14 aprile.§ Il borgo, dai tratti caratteristici e di interesse storico-artistico, conserva dell'epoca medievale i ruderi del castello carrettesco (costruito nel 1206 da Enrico II) che domina l'abitato, un'arcata e una torre di guardia del ponte della Gaietta e, incorporati nella villa Centurione, resti di un chiostro romanico. Di forme romaniche è la quattrocentesca parrocchiale di Santa Maria extra Muros, rimaneggiata nel sec. XV e restaurata nel 1962. Il palazzo dei Del Carretto (detto “la Torre”, sec. XV), adibito a Municipio, fa da sfondo alla centrale piazza Italia, risalente al sec. XIV e dall'impianto tardomedievale. Il santuario della Madonna del Deserto fu eretto nel 1726 e rifatto nel sec. XIX.§ L'agricoltura, di tipo tradizionale (cereali e foraggi), è affiancata dall'industria, che opera nei settori alimentare, meccanico industriale (spazzaneve), dei materiali da costruzione e della lavorazione dei metalli. L'area è meta di turismo culturale, escursionistico e di villeggiatura.

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