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Mombaruzzo

comune in provincia di Asti (35 km), 275 m s.m., 22,11 km², 1163 ab. (mombaruzzesi), patrono: santa Maria Maddalena (22 luglio).

Centro dell'Alto Monferrato, posto tra le valli del torrente Belbo e della Bormida, ricco di vigneti e di boschi. Ricordato in un documento del 1014 come Mombarucium, fu compreso nel comitato di Asti e in seguito fu conquistato dai milanesi nel 1230; divenne poi feudo dei marchesi d'Incisa. Ebbe diverse signorie, tra cui quelle dei Gonzaga, dei Faà e dei Pallavicini. § La torre medievale dell'Orologio, a pianta quadrata, è ciò che resta del distrutto castello. La chiesa di Sant'Antonio Abate (sec. XV), ricostruita in forme gotiche nel Cinquecento, ha una facciata in cotto con tre portali sormontati da rosoni; il campanile, romanico nella parte inferiore, conserva murato un antico bassorilievo. § Nella produzione agricola prevalgono la cerealicoltura, la viticoltura e la coltivazione di ortaggi e alberi da frutto. L'industria è presente nei settori enologico (barbera e moscato d'Asti), edile e alimentare (amaretti).