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Mombasa

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capoluogo della provincia Coast (Kenya), 50 m s.m., 939.370 ab. (2009).

Geografia

Situata 420 km a SE di Nairobi, affacciata all'Oceano Indiano, sull'omonima isola costiera unita alla terraferma da un ponte, al capolinea della ferrovia che la collega a Nairobi e alla capitale ugandese Kampala. Considerata il più importante porto sulla costa orientale africana, è caratterizzata da un clima caldo tutto l'anno. Mombasa è un frequentato centro turistico, luogo di passaggio quasi obbligato per il turismo nelle zone costiere del Paese. È sede del Mombasa Polytechnic University College (1948).

Storia

La costa dove sorge l'attuale Mombasa fu forse visitata già da navigatori fenici, arabi, indiani, greco-romani, e descritta dall'anonimo autore del Periplo del Mare Eritreo (sec. I d. C.). A seguito dell'avvento dell'Islam vari punti del litorale dell'Africa orientale, fra cui Mombasa, divennero sede di nuclei di arabi e di persiani islamizzati. Il più importante di questi, proveniente da Shirāz, fece di Mombasa un fiorente centro dell'impero degli Zeng. Raggiunta dai portoghesi nel 1498, fu qualche anno dopo messa a sacco e conquistata dagli stessi che vi stabilirono la capitale dei loro possedimenti e vi costruirono verso la fine del sec. XVI il citato Fort Jesus. Occupata dopo un lungo assedio dagli arabi nel 1698, cadde nel 1828 sotto il dominio di Sayyd Saʽīd, divenuto sultano di Zanzibar. Mezzo secolo più tardi sayyid Barghash favorì l'insediamento inglese concedendo alla British East Africa Association (poi Imperial British East Africa Company) un ampio tratto di quel litorale, sul quale l'Inghilterra istituì il protettorato ufficiale nel 1895, costruendo subito dopo la ferrovia Mombasa-Kisumu. Mombasa divenne il principale porto dell'East Africa e poi dello Stato indipendente del Kenya (1963).

Arte

La parte vecchia della città si caratterizza per uno stile fortemente mediorientale, con vicoli stretti, moschee e suq. L'attrazione principale della città vecchia è l'imponente Fort Jesus, la fortezza che domina l'ingresso al porto, promossa dall'UNESCO come patrimonio artistico dell'umanità, nel 2011. Fatta edificare dai portoghesi nel 1593 e trasformata oggi in un museo dedicato alla cultura swahili, presenta un'interessante combinazione di elementi architettonici italiani, portoghesi e arabi.

Economia

Principale porto commerciale del Paese (oltre 6.000.000 di t di merci sbarcate e imbarcate annualmente) e sbocco marittimo dei prodotti provenienti dall'Uganda e dal Ruanda, l'economia della città si basa principalmente sul commercio e sul turismo. Le industrie operano nel settore tessile, alimentare (birra), meccanico, petrolchimico (raffineria a Changamwe), del cemento, della carta e del legno. Mombasa è servita dal Moi International Airport, secondo scalo per importanza del Paese.

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